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Asta record per Lady Bluntbattuto per 11 milioni di euroil violino di Stradivari del 1721

antonio stradivari

Lady Blunt, il violino Stradivari del 1721 battuto all’asta nei giorni scorsi, è finito nelle mani di un privato collezionista alla cifra record di 9 milioni 808 mila sterline (oltre 11 milioni di euro). Si tratta dell’importo più alto mai raggiunto da uno Stradivari,di ben quattro volte superiore al precedente record. L’intero profitto della vendita è destinato al fondo istituito a favore delle vittime del terremoto che ha devastato il Giappone nel marzo scorso. Il violino Lady Blunt è appartenuto per trent’anni ad Anne Blunt, nipote del poeta inglese Lord Byron. Successivamente è entrato a far parte delle collezioni private del mercante parigino Jean Baptiste Vuillame, di Richard Bennet, del barone Knoop e di Sam Boomfield prima di entrare a far parte del patrimonio della Nippon Music Foundation. Secondo il parere degli esperti, fra i 600 violini creati dal liutaio cremonese Antonio Stradivari e ancora esistenti, Lady Blunt è quello nelle migliori condizioni, con caratteristiche molto simili all’originale ed una verniciatura pressoché intatta. Venduto all’asta da Sothebys la prima volta nel 1971, anche allora fu acquistato ad una cifra record: 84 mila sterline. Jason Price, direttore della casa d’aste online che ha battuto il violino, ha commentato: “Siamo profondamente onorati di aver potuto facilitare una vendita talmente storica per una causa di tale valore. Il Lady Blunt è senza dubbio lo Stradivari meglio conservato ad essere disponibile sul mercato negli ultimi 40 anni, e questa è stata veramente una esperienza di vendita che si presenta una volta nella vita per tutti coloro che ne sono stati coinvolti”. Particolarmente emozionata Kazuko Shiomi, presidente della Nippon Music Foundation, l’associazione che ha deciso di porre in vendita il prezioso strumento per ragioni umanitarie. “ Anche se questo violino era un pezzo molto importante della nostra collezione – ha dichiarato -, le necessità dei nostri compagni giapponesi dopo la tragedia dell’11 marzo dimostrano che tutti dobbiamo aiutare, in qualsiasi modo possiamo. La donazione sarà immediatamente disponibile per aiutare il Giappone”.

 


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