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La Finanza stronca una frodefiscale e contributivanel settore dell’edilizia

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I finanzieri della Tenenza di Crema hanno scoperto una frode fiscale e contributiva attuata da un neo-imprenditore edile, il quale già nei primi due anni di attività ha evaso quasi 4 milioni di euro di contributi previdenziali e assicurativi simulando inesistenti crediti d’imposta iva nei confronti dello Stato.

Da alcuni anni lo Stato concede ai contribuenti la possibilità di non versare imposte dovute al Fisco nel momento in cui abbiano dei crediti (ad esempio relativi all’Imposta sul Valore Aggiunto) da riscuotere presso lo Stato. Approfittando di questa facoltà l’imprenditore si presentava presso lo sportello bancario con la distinta di pagamento delle imposte in cui, a fronte del debito previdenziale che avrebbe dovuto versare, dichiarava somme a credito completamente false e che gli consentivano di pagare poco o nulla.

La frode è stata scoperta perché, incrociando le informazioni acquisite nei confronti di una sua impresa presso diverse banche-dati dell’amministrazione finanziaria, le Fiamme Gialle si sono accorte che la quasi totalità dei modelli di pagamento riportavano come somma a saldo l’importo “zero”.

I finanzieri si sono quindi trovati di fronte a un giovane contribuente che si era appena avviato all’attività imprenditoriale, aprendo lo stesso giorno quattro società a responsabilità limitata. Nel corso degli accertamenti, i finanzieri hanno scoperto che anche le altre tre attività imprenditoriali, tutte operanti nel settore edile, avevano omesso di presentare al fisco le dichiarazioni annuali sui redditi, risultando quindi “evasori totali”.

In altre parole, seppur di giovane esperienza, l’imprenditore aveva già ben chiaro in mente che tipo di rapporti avere con il Fisco.

Il tempestivo intervento dei finanzieri ha consentito anche di accertare che il volume d’affari conseguito nel 2010 ammonta a oltre 12 milioni di euro. Difficilmente ora il giovane imprenditore potrà sottrarsi ai suoi doveri nei confronti della collettività e competere slealmente sul mercato. (Nella foto il Comandante provinciale, Colonnello Alfonso Ghiraldini)

 

 

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