Economia

Quote latte, «lo Stato restituisca i soldi agli onesti». La protesta di Coldiretti

“Se la norma inserita nella manovra dovesse avere l’effetto di dilazionare senza ragione i pagamenti o peggio ancora di creare un quadro di confusione amministrativa che compromette la riscossione, si restituiscano i soldi a tutti gli allevatori che onestamente hanno rispettato le regole e si sono indebitati per pagare le multe o acquistare le quote”. Con queste parole, pronunciate in occasione dell’Assemblea Nazionale della Coldiretti, il Presidente Sergio Marini ha ribadito la posizione, forte e netta, della prima Organizzazione agricola del Paese sul tema quote latte. Lo ha fatto davanti ad autorevoli rappresentanti del Governo (c’erano i ministri Tremonti, Romano, Sacconi e Fazio) e dell’opposizione (c’era il vicesegretario del Pd Enrico Letta), con parole chiare e determinate, sottoscritte dal vigoroso applauso di quindicimila imprenditori agricoli, provenienti da tutte le regioni e province d’Italia (fra questi c’erano anche trecento cremonesi), riuniti al Palalottomatica di Roma per l’Assemblea, in rappresentanza di 1,6 milioni di associati della Coldiretti.

“Parole, quelle pronunciate dal Presidente Marini, condivise appieno dai nostri allevatori – evidenzia Coldiretti Cremonache hanno rispettato la legge mettendosi in regola, sulla questione quote, a costo di grandi sacrifici e di ingenti investimenti, e che oggi tornano a chiedere coerenza, trasparenza, rispetto per chi ha agito correttamente. In un territorio dove la zootecnia da latte è tra i fiori all’occhiello (ricordiamo che la provincia di Cremona vanta un patrimonio di oltre 150mila vacche da latte, con una produzione che supera il milione di tonnellate annue e rappresenta il dieci per cento del totale del latte munto in Italia) forte è la determinazione nel pretendere chiarezza in materia di quote latte”.

“Abbiamo rispettato la legge, ma ci aspettiamo che la legge rispetti noi. Se lo Stato arriva a mettere ancora un’altra volta in discussione il pagamento delle multe, allora sia coerente e restituisca i soldi ai produttori di latte che si sono messi in regola – ribadisce Coldiretti Cremona –. Visto che venti anni non sono ancora bastati per chiudere la questione, allora intanto vengano restituiti i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe evidentemente non dovute ed acquistato quote evidentemente non necessarie! Oppure ci si decida, una volta per tutte, ad agire con trasparenza e serietà, facendo rispettare la legge e ponendo la parola fine su questa vicenda”. Una posizione già espressa da Coldiretti nel luglio dello scorso anno, con imponenti manifestazioni che hanno condotto migliaia di allevatori a Roma, in piazza Montecitorio (il 20 luglio), e a Milano, davanti al Pirellone (il 21 luglio).

Per Coldiretti Cremona è inaccettabile che si cerchi, con blitz e prepotenze, di riaprire la vicenda ‘quote latte’, anziché occuparsi delle vere, gravi questioni dalle quali dipendono il futuro del settore e la sopravvivenza di tante imprese agricole, a partire dalla battaglia per garantire un’equa remunerazione dei prodotti agricoli, dalla riscrittura della direttiva nitrati e dalla necessità di vedere attuata la legge che prevede l’obbligo di origine in etichetta per tutti i prodotti alimentari.

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