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Linea Fidenza-Cremona, i pendolari firmano in 887 per chiedere il ripristino dei treni

fidenza

Sono 887 le firme raccolte per chiedere il ripristino di alcuni treni della linea Fidenza-Cremona, che, nei mesi scorsi, sono stati sostituti da autobus, creando notevoli disagi ai passeggeri. Le firme, raccolte dal Comitato pendolari Salso-Fidenza, sono state inviate alla regione Emilia Romagna e a Trenitalia e consegnate ai comuni e alle province attraversati dalla linea. In allegato alle firme, una lettera di protesta con le richieste dei pendolari. Innanzitutto, il ripristino delle corse delle 17.38 e delle 18.20 da Fidenza a Cremona e del treno delle 13.25, «utilizzato da studenti universitari e delle superiori».

«Dal 1° maggio scorso – si legge nella lettera – alcune corse della tratta Fidenza-Cremona sono state soppresse e sostituite con autobus». Secondo il Comitato «la sostituzione dei treni con i pullman è stata effettuata senza tener conto delle esigenze dei numerosi viaggiatori e pendolari che, usufruendo del trasporto ferroviario dalle 5 alle 8, necessitano ovviamente anche del servizio nelle fasce pomeridiane e serali. Per esempio quelli dalle 17.00 e 18.30, utilizzati in gran parte da studenti universitari e lavoratori, appunto sostituiti da autocorse che impiegano il doppio del tempo di percorrenza rispetto al treno». I pendolari, inoltre, segnalano la mancanza di coincidenze, poiché «le autocorse sostitutive da Cremona non permettono di arrivare a Fidenza in tempo utile per prendere le coincidenze per Parma, Bologna e Ancona o Piacenza e Milano» e richiamano l’attenzione sul danno causato all’ambiente, sia perché l’autobus non è un mezzo di trasporto «ecosostenibile», sia perché i disagi inducono le persone a utilizzare la propria auto per spostarsi. La difficoltà degli spostamenti fra Parma e Cremona, inoltre, andrebbe ad incidere anche sul turismo. «Non è difficile immaginare che un cittadino di Cremona o dei comuni limitrofi, o turisti in partenza da Cremona, intenzionati a raggiungere in treno le città di Fidenza e Parma, vengano dissuasi dall’impossibilità di raggiungere queste mete in tempi ragionevoli – si legge nella lettera – . Tale difficoltà aumenta nei giorni festivi, quando i collegamenti da Cremona per Fidenza e Parma sono minimi». E, infine, i disagi causati agli studenti, sia gli universitari che raggiungono Parma in treno, sia quelli delle superiori, che «da Cremona e dai paesi attraversati dal treno si spostano verso Salsomaggiore e Fidenza, nonché studenti che dai comuni di Busseto, Villanova d’Arda e Castelvetro piacentino frequentano istituti superiori a Cremona o Fidenza».

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