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Investimenti Aipo per navigare sul Po 340 giorni l’anno

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Consentire il flusso di merci sul fiume tutto l’anno. È questa la sfida che l’Aipo, Agenzia Interregionale per il Fiume Po della provincia di Mantova, ha intrapreso con il sostegno economico dell’Unione Europea. Gli interventi mirano a garantire la portata minima del fiume attraverso la costruzioni di massicciate in alveo  che deviino il flusso del fiume la dove è più profondo. «La sfida- spiega il presidente di Aipo Luigi Fortunato- consiste nel compiere interventi che regolino la corrente del fiume preservando l’aspetto paesaggistico e gli ecosistemi delle aree umide lungo il ».
Gli interventi, per un totale di sei milioni di euro, consentiranno per circa 320-340 giorni l’anno il collegamento tra il mare Adriatico e Pavia, passando quindi per Cremona. «L’interesse principale -spiega l’ing. Galvani responsabile della navigazione ad Aipo- è quello digarantire alle imbarcazioni commerciali, con maggiore pescaggio, di poter navigare oltre gli attuali 188 giorni l’anno, raggiungendo finalmente gli standard europei. Questi interventi – continua Galvani – riusciranno a stabilizzare definitivamente i flussi di acqua in quest’area, anche se il grande sogno di collegare Milano al mare sembra per ora molto lontano.  Man mano che si risale il fiume -conclude Gavina-  i colli di bottiglia aumentano e le difficoltà si fanno notevoli anche per le piccole imbarcazioni turistiche». Un esempio su tutti che riguarda il tratto cremonese è la conca di Isola Serafini inutilizzabile sotto determinate soglie di portata.
I lavori più importanti saranno tre. La costruzione di due massicciate realizzate nelle località di Corte Nuova e Camatta di San Benedetto Po che eviteranno gli insabbiamenti e l’abbassamento del canale navigabile e l’allargamento della curva a Cavecchia Boschi. Quest’ultimo intervento allargherà il raggio di curvatura spostando di qualche metro la riva naturale al fine di ottimizzare la direzione della corrente. la nuova sponda artificiale consentirà la creazione di un’area umida retrostante da piantumare  e trasformare in rifugio e riproduzione per le tante specie animali che frequentano l’habitat fluviale.
«Questi interventi radicali consegnano al nostro territorio le numerose opportunità di trasporto commerciale delle quali ha bisogno sempre sempre -l’ing. Galvani continua- ora sarà solo necessario aspettare che gli imprenditori prendano coscienza dei vantaggi del trasporto fluviale».
Degli stessi temi si è parlato Lunedì sera ad un incontro con il consigliere regionale Agostino Alloni. L’esponente del Pd, piuttosto preoccupato per l’inefficienza delle politiche regionali in materia, ha denunciato lo stato di abbandono di numeroso strutture e  la scarsa attenzioni verso i progetti che giacciono nel dimenticatoio da anni in Regione. Alloni si è anche espresso in merito alla diatriba tra Bacinizzazione e regimazione dichiarandosi propenso per la seconda ipotesi e augurandosi che con gli ingenti investimenti che genererà l’Expo una parte sia destinata ad implementare il trasporto fluviale.

 

 



 

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