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Crolla una trave, ed ecco una splendida decorazione florale nel più antico negozio della città

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Il cuore di Cremona continua a riservare straordinarie sorprese. La rottura di una antica trave ha permesso di scoprire delle splendide decorazioni del Settecento nascoste in un controsoffitto in via Solferino. Questa volta a lasciarci con la bocca aperta è il più antico negozio della città, “Sperlari, dolci, vini e liquori di classe”. E’ dal 1836 che il negozio vende i prodotti tipici alimentari cremonesi, quando la strada si chiamava ancora “via delle Beccherie vecchie” perchè pur essendo una delle strade mercantili più importanti, con il Marchionis che scorreva nella parte centrale, c’erano soprattutto macellerie. Il negozio esisteva da quando Enea Sperlari fabbricava, probabilmente nelle splendide cantine a volta che si affacciavano sull’antico corso d’acqua, il suo torrone che poi vendeva ancora caldo nel negozio antistante. Fu il primo imprenditore cremonese a conquistare con il torrone i mercati d’oltreoceano. Nel 1911, visto il grande successo, la produzione  si trasferì in via Traversa dove venne costituito il nuovo stabilimento a vapore per la lavorazione completa di torrone e mostarda.

Il negozio, come ben sanno i cremonesi e i turisti che ne rimangono affascinati, è rimasto intatto per 175 anni: gli arredi sono gli stessi, i banconi, le scansie, quello strano banco che ha incorporata una antica pianola, dove probabilmente qualcuno intratteneva i passanti invitandoli poi ad entrare per gustare il torrone appena impastato. Solo la vetrina è stata modificata all’inizio del Novecento. Il resto è veramente d’antan. Il negozio era il fornitore ufficiale di torrone della Real Casa d’Italia fin dal 1919.

Quindici giorni fa una trave portante del negozio si è spanciata e quindi il proprietario, Carlo Vittori, ha dovuto intervenire immediatamente. Il progetto di restauro è dell’architetto Michele Bodini. Anche un’altra trave era gravemente lesionata per cui bisognava subito fare immediatamente un piano per il ripristino. Ma il crollo ha messo in evidenza una straordinaria decorazione floreale, probabilmente risalente alla fine del Settecento, che è stata prontamente restaurata e fissata. Ne è andata persa la parte centrale che non ha retto essendo stata dipinta su una copertura in cannucciato.

Ma la parte recuperata, realizzata probabilmente dalla stessa mano che aveva decorato le colonne e le volte di altre parti del negozio, rende ancora più affascinante l’insieme. Carlo Vittori spera di poter riaprire i battenti tra una quindicina di giorni. L’intervento murario è quasi terminato mentre nei prossimi giorni entreranno in azione i restauratori degli arredi che, ricordiamolo, hanno 175 anni. E tra quindici giorni il negozio Sperlari sarà ancora una volta un grande richiamo per via Solferino e per il centro città, con il suo charme storico e i prodotti tipici cremonesi: il torrone mandorlato di Cremona, i graffioni, la cotognata, la mostarda di frutta, la “Senapata”.

Foto di Tommaso Gerevini

 

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