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Per Paoloni resta l’obbligo di dimora Archiviato da Palazzi per Cremo-Spezia

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Dopo i deferimenti della procura federale nell’ambito dello scandalo sul calcioscommesse, l’ex portiere della Cremonese Marco Paoloni (nella foto) ha ufficializzato il giorno della preannunciata conferenza stampa in cui racconterà la sua versione dei fatti: si terrà lunedì primo agosto alle 10 presso l’hotel San Giorgio di Civitavecchia. Intanto il gip Guido Salvini ha revocato al 27enne di Civitavecchia l’obbligo di firma, ma non quello di dimora. “Sulla misura decisa dal giudice”, ha commentato l’avvocato Luca Curatti, che difende Paoloni insieme ai colleghi Emanuela Di PaoloPaolo Rodella, “depositeremo appello per far dichiarare che non sussistono le esigenze cautelari, né per Paoloni, né per altri coimputati, posto che sono stati tutti rimessi in libertà”. “Quello del giudice Salvini”, ha chiarito Curatti, “è un provvedimento che non discutiamo nel merito, ma sul quale non concordiamo”.

Marco Paoloni, ora in forza al Benevento, è accusato dal procuratore federale Stefano Palazzi di “associazione finalizzata all’illecito sportivo; illecito o tentato illecito sportivo per Monza-Cremonese, Cremonese-Paganese, Spal-Cremonese, Benevento-Viareggio, Benevento-Cosenza, Taranto-Benevento, Atalanta-Piacenza, Inter-Lecce, Benevento-Pisa, Siena-Sassuolo; violazione del divieto di scommesse per Monza-Cremonese”. Complessivamente, per l’inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona, la procura federale ha effettuato 44 deferimenti (26 tesserati e 18 club) nelle 323 pagine dell’atto che Palazzi ha fatto notificare agli avvocati.

Tra le società deferite c’è anche la Cremonese, chiamata in causa per “responsabilità oggettiva per illecito di Marco Paoloni; responsabilità oggettiva per illecito sportivo di Paoloni in Monza-Cremonese, Cremonese-Paganese e Spal-Cremonese“. Il procedimento sportivo inizierà mercoledì 3 agosto al Parco dei Principi. L’intenzione dell’avvocato Curatti è ora quella di recarsi al più presto a Civitavecchia per l’organizzazione della conferenza stampa e per la preparazione del processo sportivo con il deposito delle memorie difensive. “Paoloni”, ha spiegato il legale, “è accusato di aver commesso atti che avrebbero alterato l’esito di una gara”. “Contestato in questo illecito”, ha continuato, “c’è anche la presunta somministrazione del farmaco Minias. Nell’atto di deferimento, infatti, c’è una parte dedicata esclusivamente a questo argomento”. Un’accusa, quella di aver somministrato il Minias ai compagni di squadra in Cremonese Paganese del 14 novembre del 2010 per alterare il risultato dell’incontro, che Paoloni ha sempre respinto in ogni interrogatorio.

CREMONESE-SPEZIA

La Figc rende inoltre noto che il procuratore federale, valutati gli atti di indagine espletati, ha archiviato le posizioni di Massimo Erodiani e Marco Paoloni in riferimento alla gara Cremonese-Spezia disputata il 17 ottobre 2010 (Lega Pro 1^ Divisione Girone A – 2010/2011), “in quanto allo stato degli atti dell’indagine penale – si legge nella nota – non sono emerse condotte di rilievo disciplinare”. La “papera” finale di Paoloni, quindi, viene considerata tale dal procuratore federale, mentre il gip Salvini nell’ordinanza di custodia cautelare parla di un “rocambolesco fine gara che vedeva direttamente coinvolto il portiere della Cremonese Marco Paoloni, il quale, a tempo scaduto, si rendeva responsabile di una leggerezza che consentiva allo Spezia di raccogliere un insperato pareggio”.

 

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