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In escandescenze alle piscine comunali identificati e denunciati tre romeni

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(nella foto la polizia nei pressi delle piscine comunali)

Le indagini della squadra mobile hanno permesso di identificare e denunciare tre ragazzi romeni che, agli inizi del mese di luglio, avevano dato in escandescenze alle piscine comunali dopo essere stati invitati a uscire dall’acqua a causa di ripetuti tuffi pericolosi. In quattro avevano preso di mira diversi addetti della struttura arrivando a pronunciare minacce di morte, e avevano così terrorizzato bimbi e famiglie prima di darsi alla fuga. Sulla base delle descrizioni gli uomini della polizia sono risaliti a tre autori del gesto. Ovvero due romeni di 27 anni e uno di 32, riconosciuti attraverso fotografie da chi lavora in piscina e noti alle forze dell’ordine per i precedenti. Tutti e tre, dimoranti a Cremona, sono stati denunciati per minacce gravi.

 

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  • elia

    Mentre mi sento in dovere di ringraziare la questura di Cremona che attraverso la squadra investigativa degli agenti di polizia per l’esito positivo delle indagini che hanno portato all’individuazione dei quattro energumeni romeni, e il bagnino che in perfetta solitudine ha affrontato i bulletti del quartierino mi sia concesso stigmatizzare il comportamento degli astanti presenti che sebbene fossero in numero assai numeroso, non hanno trovato il coraggio di intervenire, nemmeno verbalmente per riportare alla ragione i bulletti.
    Non è la prima volta che i Cremonesi dinanzi i ai violenti restano impietriti dalla paura e lasciano fare ci sono stati diversi fatti di cronaca cremonese che testimoniano ciò.
    Avendo lavorato molti anni in meridione vi posso assicurare che gli stranieri di qualsiasi etnia Romeni compresi non provocano quasi mai atti di bullismo nei riguardi di ragazzi o ragazze nei luoghi pubblici perché sanno benissimo che chi assiste ai soprusi o pestaggi non scappa impaurito, ma nella stragrande maggioranza dei casi interviene anche fisicamente .
    Vi citerò un caso vissuto personalmente, quattro anni fa mentre ero in spiaggia in Calabria due stranieri dalla massiccia corporatura, si divertivano a importunare le ragazze della spiaggia, un giovane amico delle ragazze li invito di smettere, ma venne abbattuto con un violento pugno, nelle vicinanze cinque o sei persone tra le quali cero anch’io, intervenirono immediatamente e i due energumeni vennero bloccati con fermezza resi innocui e trattenuti con la forza sino all’arrivo dei Carabinieri, non so che fine abbiano fatto ma vi posso garantire che i due energumeni sparirono dalla circolazione.
    Quindi cari concittadini sappiate che la prepotenza di taluni squallidi personaggi è anche frutto della nostra, indifferenza e atavica paura che ci contraddistingue.
    Saluti
    Elia Sciacca

  • naz

    propio vero,ma c’è anche da aggiungere che purtroppo chi interviene pesantemente,perchè poi con certa gente si puo’ solo così… scappa sempre qualche colpo. il problema poi si riflette sempre sull’italiano (del nord) che verrebbe accusato di razzismo, eccesso di difesa e tutte cretinate del genere, perchè qui al nord funziona così, paga sempre l’innocente, colui che guadagna lo stipendio con sudore, poi si ritrova in aula di tribunale a pagare avvocati succhiasoldi ed eventuali spese! tutto questo è fa’ parte del grande gioco del nostro stato italiano,che fa’ sempre piu’ schifo!