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La Lega di lotta attacca il sindaco sui profughi in municipio Il Carroccio pronto a rompere, Perri anche

Gazebo-Evidenza

La Lega di lotta alza il muro. E gli assessori del Carroccio (con la sola eccezione di un defilato Alessandro Zagni) la seguono nella ultima battaglia contro i profughi che hanno visitato gratuitamente la collezione comunale dei violini. Con il sindaco Oreste Perri siamo forse all’ultimo scontro e la protesta inscenata in piazza Roma, che parte dalla visita gratuita da parte dei profughi ospitati in città alla collezione degli strumenti ad arco in municipio, sembra sempre più un pretesto per rompere con un sindaco sempre più ai ferri corti con i vertici del Carroccio (come sembra lontana la presenza di Oreste Perri sul pratone di Pontida due anni fa!) dopo il conflitto sulle nomine (Autostrade, Aem, ecc.).
« Rendiamo omaggio prima alla nostra gente», «Profughi, non turisti», questi i due cartelli davanti al gazebo allestito sabato mattina in piazza Roma angolo corso Cavour dalla Lega Nord. Il motivo: la polemica che da giorni sta scaldando la politica cremonese e che vede schierati due fronti inconciliabili. Da una parte il Carroccio e dall’altra l’assessore Maria Vittoria Ceraso appoggiata dal sindaco Perri. Il casus belli che ha generato la divisione è la visita – gratuita – alla collezione dei violini di Palazzo Comunale, di alcuni profughi dalla Libia accolti a Cremona.
«Noi non siamo qui per polemizzare contro le associazioni che accolgono i profughi ma facciamo un gesto:  regalare ai cittadini i biglietti della collezione dei violini ai cremonesi   – spiega ridendo il segretario leghista Simone Bossi – La differenza con quanto fatto in comune è che noi li abbiamo pagati undici euro. Non capisco come abbia fatto l’assessore Ceraso ad averli gratis. La nostra è una scelta politica, noi siamo qui a ribadire che il primo interesse del partito è la nostra gente. Non riesco a capire come mai un cremonese, nato e cresciuto qui, che ha pagato le tasse sul territorio, non abbia le stesse attenzioni di uno straniero. Siamo arrivati al punto di pagare anche i musei a questa gente. Questa domanda, se la pongono anche i cittadini, e la prova è il successo che stamattina stiamo ricuotendo, solo nella prima ora si sono fermate più di quaranta persone. Evidentemente stiamo dando voce ad un malessere diffuso»

 

 

IN UN LETTERA L’ASSESSORE CERASO ATTACCA IL CARROCCIO E RIBADISCE IL SOSTEGNO AL SINDACO

«Quando io e la mia lista civica abbiamo deciso di allearci con questa maggioranza lo abbiamo fatto principalmente per sostenere la persona di Oreste Perri ben consapevoli che con una parte della maggioranza ci sarebbero stati temi rispetto ai quali saremmo entrati in contrapposizione come ad esempio quello sugli immigrati. Questo è quello che sta accadendo in questi giorni anche se l’oggetto del contendere non sono tanto le politiche attuate da questa amministrazione per favorire l’integrazione (attività del centro interculturale di via Speciano, corsi di alfabetizzazione, percorsi attuati durante l’anno rivolti agli immigrati sulla sicurezza stradale, la convivenza civile, la storia della nostra città ecc), ma la gestione di una situazione di emergenza qual’è quella dei profughi della Libia per la quale il Governo ha stanziato risorse e stabilito modalità di accoglienza. A Cremona la Caritas si è resa disponibile ad ospitare i profughi e ciò che ha chiesto al Comune è stato solo poter visitare Palazzo Comunale come semplice ma significativo segno di accoglienza e solidarietà verso persone che sono ospiti nella nostra città e che per le storie di persecuzione e dolore che hanno vissuto meritano tutto il nostro rispetto. Ecco perché per me sono stati ospiti di riguardo tali da meritare anche l’audizione del violino, perché il valore e il rispetto che si deve ad una persona non deriva dalla sua condizione sociale ma dalla sua dignità di essere umano che prescinde dalla nazionalità, dal suo credo religioso, dal colore della sua pelle.
E questa sensibilità dovrebbe essere comune a tutti coloro che si professano cattolici. Perché è questo che da cattolica mi preme più di tutto sottolineare. Non posso sopportare che coloro che si ergono a strenui difensori del crocifisso di legno non lo sappiano riconoscere quando si presenta loro in carne ed ossa, che coloro che difendono l’identità anche cattolica della nostra gente tradiscano poi i valori cardine che ne costituiscono il fondamento quali l’amore per il prossimo, l’accoglienza e la solidarietà. Nel ricevere i migranti in Comune non ho fatto un torto ai cremonesi, non ho sottratto risorse pubbliche (ribadisco che la visita a Palazzo Comunale è gratuita così come quella ai musei archeologico e di storia naturale presso i quali si recheranno nei prossimi giorni i migranti), ho solo compiuto un gesto di solidarietà verso la Caritas e verso i profughi da loro ospitati come è stato peraltro già fatto in passato per altri gruppi e associazioni che operano nel sociale e come mi auguro si continuerà a fare in futuro».

 

Maria Vittoria Ceraso
Assessore ai Diritti di Cittadinanza del Comune di Cremona

 

 

 

 

 

 

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