3 Commenti

La Lega spaccata: l’assessore Alquaticerca di ricucire la fratturacon i militanti del gazebo

EVIDENZA-JANE

Calamity Jane non spara. Anzi, getta fiori invitando tutti a “peace and love” dentro la maggioranza. L’assessore Jane Alquati parla di equivoci, di fraintendimenti, di buonafede del sindaco e si augura che il tavolo di settembre spazzi via ogni incomprensione ripartendo dall’agenda dei lavori. Per la prima volta dopo lo scontro sul gazebo e nel gazebo, l’assessore leghista prende posizione cercando di limare le differenze tra la Lega di lotta (quella del gazebo contro i troppi favori ai profughi) e quella di governo (i tre assessori che siedono in Giunta) augurandosi che tutto finisca in gloria.
«Sono convinta che prima di tutto sia necessario abbassare i toni, in questo concordo totalmente con il commissario, l’onorevole Volpi,  che intende riportare l’attenzione all’agenda politica. Abbiamo preso degli impegni con gli elettori, non dimentichiamoci che la lega è un partito di maggioranza,  e a due anni dall’insediamento abbiamo ancora molte cose da fare. Credo sia necessario quindi concentrarsi sulle cose importanti e pensare a governare, a settembre verrà convocato un tavolo al quale tutti siederemo e cercheremo di mettere da parte queste piccole divergenze. Detto questo – continua l’assessore – vorrei precisare che le parole del segretario Bossi sono state fraintese, è sbagliato definire quella di questi giorni una polemica anti immigrati. La Lega ha semplicemente fatto ciò che fa sempre,  porre l’attenzione sui propri cittadini e lo ha fatto con un tipico banchetto in stile “Lega”, niente di particolarmente diverso dal solito. Per quanto riguarda la mia assenza al banchetto invece, c’è ben poco da dire. Non credo che la mia fedeltà al partito si possa misurare in minuti trascorsi in piazza, sono una militante leghista fin da giovane e credo di averlo ampiamente dimostrato in più occasioni, non credo che si possa fare alcuna deduzione politica dalla mia assenza di sabato mattina».
Anche sulle apparenti spaccature tra i lumbard di Cremona e l’amministrazione l’assessore ridimensiona la faccenda: «È assurdo pensare che ci siano conflittualità tra la base, la segreteria e gli amministratori. La lega ha un’organizzazione verticistica, la linea è una sola, non bisogna confondere le opinioni diverse che possono emergere in un partito con la linea dettata dai vertici che in questo caso non è in conflitto con l’amministrazione. Come ho già detto la mia posizione è in perfetta sintonia con quella dell’onorevole Volpi che chiede di abbassare i toni e di pensare a governare come i nostri elettori ci hanno chiesto due anni fa». Infine l’assessore, nel condannare la violenza dei Centri sociali, si è unita alle parole del collega De Micheli chiedendo che gli spazi destinati al Kavarna vengano restituiti alla città, soprattutto alle numerose associazioni di volontariato e assistenza ad in validi, che tutt’oggi sono sprovvisti di una sede.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • carlo cattaneo

    Che grinta,
    la stessa di De Micheli: Massimizzare i propri introinti, ecchisenefrega dei miei compagni. Sembrano proprio dei sinistrorsi in cerca di occupazione. In fondo fra loro e Pizzetti che differenza c’è?

  • Alessandro

    Brava Alquati. Finalmente un intervento nell’interesse dei cittadini. Gli elettori che hanno votato questa amministrazione si aspettano che adesso governi. Sindaco e assessori continuino a spendersi per quel cambiamento che é stato promesso in campagna elettorale e che ancora deve compiersi pienamente. Mancano tre anni alla fine del mandato elettorale, non sono molti per rispondere ai bisogni della città.
    Dopo tanti anni state governando Cremona. Vi abbiamo dato la bicicletta, adesso pedalate!

  • elia

    é inutile che adesso ti togli la camicia verde e fai la casta monachella ,sappi che non siete più credibili e verrete spazzati via dalla rabbia della gente che viene continuamente chiamata a pagare i vostri assurdi stipendi e privilegi ,parchegggi gratis, teatro gratis 2 cellulari cadauno, ecc ecc .