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Cremona con l’ala maroniana della LegaPiù potere all’asse Carpani-Simone BossiSolidarietà ai militanti del gazebo

EVIDENZA-LEGA

La Lega è sempre più maroniana. Ormai tutti i segretari provinciali del Carroccio in Lombardia sono stati tolti al cerchio magico che circonda il leader storico Umberto Bossi. Negli ambienti milanesi del Carroccio si dice che con i prossimi congressi anche Brescia, Val Camonica e Varese passeranno con Giancarlo Giorgetti (maroniano) che ormai tiene saldamente in mano il partito in Lombardia. “Il Sole 24 ore” di sabato 23 luglio, nel definire l’organigramma della Lega maroniana citava Cremona com legata al cerchio magico. Sarà il cognome simile del segretario provinciale (Simone Bossi) al leader storico, ma la Lega sotto il Torrazzo veniva assegnata al cerchio magico molto vicino alla famiglia Bossi.  Da alcune verifiche effettuate pare invece che anche da noi la Lega sia quasi tutta con il ministro degli interni e le tensioni attuali tra segreteria provinciale (lo stesso Bossi, Carpani ecc.) e assessori leghisti in Comune siano destinate a risolversi con il prossimo congresso autunnale del partito. D’altra parte la corrente di Maroni è ormai fortissima in Lombardia potendo contare su Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, su Davide Boni, presidente del Consiglio regionale, su Matteo Salvini, europarlamentare milanese, Attilio Fontana e Dario Galli, sindaco e presidente della provincia di Varese, il parlamentare mantovano Gianni Fava, l’economista Massimo Garavaglia. In Veneto l’uomo forte di Maroni è il sindaco di Verona Flavio Tosi (neutrale per ora è il governatore Luca Zaia), il Piemonte maroniano è Roberto Cota. Ovviamente tra i maroniani c’è Giacomo Stucchi, deputato bergamasco e prossimo capogruppo alla Camera a partire da settembre.

I maroniani puntano a “prendere” la presidenza della regione Lombardia attualmente al ciellino Formigoni con Andrea Gibelli (tra l’altro legatissimo al territorio cremonese e al cremasco, dove fu eletto per la circoscrizione Crema-Lodi).

Ovviamente in questo quadro il prossimo segretario provinciale della Lega cremonese (com’è noto esiste anche un segretario della provincia di Crema) potrebbe essere Alessandro Carpani (ma anche Simone Bossi si sta muovendo nella stessa orbita e tra i due ci sarebbe perfetto accordo) che i bene informati dicono legatissimo a Giancarlo Giorgetti e quindi all’ala maroniana della Lega.

Intanto a segnare ulteriormente il confine tra la Lega di governo e la Lega di lotta, ecco il documento di solidarietà con i militanti del gazebo dei giardini pubblici pubblicato ieri sera sul sito online della segreteria provinciale della Lega. Quasi un confine tra militanti e assessori non più avvezzi ai banchetti e ai gazebo leghisti.

“ La militanza leghista cremonese intende con queste poche righe manifestare la propria solidarietà ed il proprio sostegno alla Segreteria Provinciale nella figura di Simone Bossi, condividendone il lavoro fin qui svolto per l’unità d’intenti perseguiti a causa dei quali si sono rivelati limiti di coerenza da parte di certi alleati che, predicando bene ma razzolando male, hanno vanificato ogni intento di cambiamento.
La Lega ha dimostrato di essere l’unico Movimento a perseguire una linea politica univoca e coerente grazie ad una Segreteria Provinciale che non è mai scesa a compromessi, anche in relazione agli ultimi accadimenti riguardanti la questione profughi.
Per tanto ribadiamo la nostra massima fiducia nel Segretario Provinciale che sempre, in modo democratico e pacifico, ha concretizzato la politica del Movimento.

Si ricordi questa frase: la libertà di esprimere solidarietà alla nostra gente è un fatto “DOVUTO” mentre aiutare, regalando a caro prezzo e facendosi scudo di un falso moralismo troppo spesso a spese degli altri, è un fatto “voluto” e non per forza condivisibile.
Cogliamo l’occasione per esprimere la solidarietà ai Militanti che hanno presenziato al gazebo del 06 agosto 2011”.

 

 

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