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Folla, colori, accoglienza e spiritualitàper l’inaugurazione del più grandetempio Sikh d’Europa

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Almeno tremila persone hanno partecipato stamane all’inaugurazione del tempio sikh fra i più grandi d’Europa, a Pessina Cremonese. Moltissimi indiani del Punjab che lavorano e abitano nelle nostre campagne, ma anche tanti italiani per un avvenimento storico. Guarda  il VIDEO e la FOTOGALLERY

Sorpassato lo svincolo per Pessina Cremonese trovare il grande Tempio d’Oro è stato facile, è bastato incolonnarsi alla lunga fila di macchine sulla via Mantova in direzione Torre de Picenardi. Sopra le nostre teste il ronzio dell’elicottero dal quale nuvole di petali hanno cosparso il piazzale antistante il Tempio. Già alle dieci migliaia di indiani Sikh affollavano l’intera area dentro e fuori l’enorme tempio. Per entrare è stato necessario consegnare agli addetti le scarpe, lavarsi le mani e avvolgere il capo con un fazzoletto arancione. A vegliare sul lungo serpentone  umano, i membri dell’associazione Sikh Gurdwara Shri Kalgidhar Sahib che si sono occupati di organizzare il “guardaroba” delle calzature, la distribuzione dei copricapo a tutti i non Sikh e la distribuzione dei cibi tipici a tutti gli ospiti della festa. Al piano superiore si è invece svolta la grande cerimonia di inaugurazione dove seduti per terra – divisi tra uomini e donne – tutti i fedeli hanno pregato intonando canti tradizionali. Ad officiare la cerimonia – spiega Singh Ran Jil, bergamino del cremonese – è Tar Sem Singh Mori Wali, un sacerdote arrivato direttamente dall’India. Oltre al presidente della comunità ed al suo Consiglio direttivo anche il Console Generale dell’India è intervenuto consegnando al Tempio  il Libro Sacro della religione Sikh.

Alla cerimonia hanno portato il loro saluto anche le autorità locali: il sindaco di Pessina Cremonese Dalido Malaggi, Amilcare Braga sindaco di Ca’ d’Andrea, Mario Bazzani sindaco di Torre de’ Picenardi, Luigi Fantini sindaco di Isola Dovarese ed il Consigliere provinciale Torchio, presidente della provincia quando fu accolta la domanda di edificare il tempio da parte della comunità Sikh.

«Per noi oggi è un giorno di festa – ha detto Malaggi – si celebra un ulteriore passo in avanti verso l’ulteriore integrazione della comunità Sikh. Inaugurando questo tempio finalmente si dà la possibilità a tutti i Sikh che da anni vivono e lavorano in mezzo a noi di poter professare la loro religione in un luogo appropriato. Dopo  anni di difficoltà e di problemi a trovare un posto che potesse ospitare il Tempio, finalmente oggi il sogno di questa comunità si può dire realizzato. Molte delle persone qui presenti oggi sono già cittadini italiani, io stesso ho consegnato loro la bandiera italiana e una copia della Costituzione, è quindi ancora più significativo per loro poter avere finalmente un luogo di culto e di aggregazione dove poter vivere le proprie tradizioni religiose».

Al microfono si sono poi avvicendati per salutare l’evento anche Francesco Seghezzi direttore area affari Banca Credito Cooperativo Agrobresciano, l’itituto di credito che ha erogato il mutuo, Mario Bosio consulente fiscale dell’associazione Gurdwara Shri Kalgidhar Sahib.

Le uniche parole di rammarico in questo giorno di festa sono state del presidente Torchio che ha posto l’accento sull’assenza di rappresentanti della Provincia: « Ritengo un grave errore da parte della provincia non essere qui. I Sikh sono i principali lavoratori del più grande distretto agricolo italiano, sono loro che attualmente stanno dando il più importante contributo economica al settore. Molti di loro sono italiani e molti di loro si stanno integrando nel territorio più di quanto alcuni immaginino, studiano, fanno investimenti. Le istituzioni hanno il dovere di riconoscere questa comunità come parte integrante ed essenziale della nostra regione, mentre non mi sembra che a Cremona ciò accada, soprattutto in vista dell’Expo 2015».

 

Tommaso Gerevini


 

 

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