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Trespidi (Udc): meglio tagliare 10 consiglieri regionaliche 20mila comunali

Il ministro Calderoli passerà alla storia come autore della legge elettorale da lui definita “porcata”. Però se insiste con dei provvedimenti che modificano l’assetto istituzionale con leggi di manovra finanziaria sulle quali viene posto il voto di fiducia allora vuol dire che le sue “porcate” aumenteranno. – dichiara il Coordinatore provinciale dell’UDC Giuseppe Trespidi – Ma cosa gli costa sentire il suo collega ministro Maroni che di Enti locali se ne intende ed evitare così di individuare risparmi della spesa pubblica che si tradurranno in aggravio di costi e caos per i cittadini? I tagli ai costi della politica, ai doppi o tripli stipendi, ai doppi o tripli incarichi retribuiti non passa attraverso i tagli dei Consiglieri e degli assessori comunali e provinciali. A proposito perché non si eliminano i Presidenti dei Consigli comunali e provinciali? E neppure nella eliminazione dei Comuni sotto i 1.000 abitanti. I circa 2.000 Comuni con meno di 1.000 abitanti che avranno il solo Sindaco faranno risparmiare 20.000 consiglieri comunali che a 60 euro lordi di gettoni di presenza all’anno sommano 1,2 milioni di euro. Ma a quanto sommeranno tutti i disservizi che si genereranno? – prosegue Trespidi – Dove saranno “le palestre” nelle quali si potranno formare i futuri amministratori locali e nazionali? Non bastava quanto già previsto nella finanziaria del 2010 che obbliga i Comuni sotto i 5.000 abitanti ad esercitare una serie di funzioni e servizi in modo associato? Il risparmio che tale gestione avrebbe generato non basta? Nella realtà basterebbe ridurre il Consiglio regionale della Lombardia di 10 Consiglieri per recuperare lo stesso importo derivante dal taglio dei 20.000 Consiglieri comunali. Oppure, anche se odioso, sarebbe stato meglio disporre che i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni con meno di 1.000 abitanti non avevano diritto a indennità e al gettone di presenza ma dovevano svolgere le funzioni a titolo onorifico. Sono d’accordo con l’on. Osvaldo Napoli del PdL, nonché Presidente dell’ANCI, che ritiene l’intervento sulla riduzione dei trasferimenti agli Enti locali (Comuni, Province e Regioni) e sulla soppressione dei Comuni sotto i 1.000 una scelta incoerente e da cambiare. Comunque – conclude Trespidi – vedremo se prevarrà il buon senso e quanti “sprechi” saranno recuperati e quali vantaggi ne trarranno i Cittadini. Se la manovra non sarà cambiata probabilmente non saranno aumentate le tasse statali ma, se vogliamo mantenere il livello attuale dei servizi locali, dovranno necessariamente essere aumentate le tasse di Comuni, Province e Regione. Tasse locali che gravano soprattutto sui contribuenti che già attualmente le pagano fino all’ultimo euro. Tutto questo alla faccia della conclamata equità fiscale.

Giuseppe Trespidi

Coordinatore provinciale Udc

 

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