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Oreste convoca i frondisti del PdlA Palazzo qualcuno tifa rimpasto

Politica-Oggi

L’estate non cancella. E il sindaco Perri, lungi dal considerare chiusa la vicenda Aem, si prepara a presentare il conto ai ‘frondisti’ del Pdl. Nel centrodestra locale gira con insistenza la voce di un incontro, alla volta dei primi di settembre, tra il sindaco e “alcuni consiglieri” del Pdl.
Due più due: i consiglieri in questione sarebbero i nove dell’ala ex forzista che a fine luglio hanno sottoscritto la lettera contro la decisione di Perri di confermare Franco Albertoni a capo di Aem. I nomi? Carlalberto Ghidotti, Carlo Zani, Federico Fasani, Roberto Borsella, Leonardo Siri, Laura Anni, Sergio Padovani, Mirella Marussich e Giorgio Everet. A questi si affiancò Andrea Vacchelli, consigliere di Popolari Italia Domani nelle fila del misto.
Ma Vacchelli fa storia a sé. E’ ai nove dissidenti che Perri intende rivolgersi. Per dire esattamente cosa, ancora non è dato sapere, ma esponenti della maggioranza, confermano e rilanciano il tam tam. “La vicenda Aem in realtà non si è mai chiusa – butta lì una fonte vicina a Palazzo Comunale – e il sindaco non ha mai mandato giù quel documento”. Di più: “Se prima di quella lettera Perri non ha mai parlato apertamente di rimpasto di giunta, da quella presa di posizione ha cominciato a infilare il concetto un po’ in tutti i suoi discorsi alla maggioranza”.
Sibillino, infine, un esponente di primo piano del Pdl locale: “Vedrete, il sindaco ha avuto una pensata geniale per dopo l’estate. Portate pazienza, qualcosa farà”. Per il resto, mistero fitto, anche se di una convocazione dei consiglieri in vista della ripresa a settembre si parla da qualche giorno.
Altro due più due: i frondisti contro Albertoni sono tutti d’area azzurra, che il rimpasto – se confermato – vada a toccare assessori in quota a quella componente? La pista, incoraggia la solita fonte, parrebbe buona. Anche perché, si fa notare, il problema in maggioranza non è più la Lega, di fatto ridotta al lumicino, con l’ennesimo consigliere con la valigia in mano e un biglietto con destinazione gruppo misto (Michele Ceresa), e con gli assessori fedeli al primo cittadino come novelli Pasdaran.
No, il problema è nel Pdl, con quei nove ‘riottosi’ schieratisi, in piena guerra Aem, al fianco del coordinatore provinciale Mino Jotta. Sicché, dovesse il faccia a faccia di settembre essere poco risolutivo, Perri sarebbe pronto a giocarsi il jolly del rimpasto, rimestando in casa Pdl. Ipotesi? Malvezzi e Zanibelli su tutti. Vicesindaco e assessore all’Urbanistica il primo, vicecoordinatore cittadino e assessore ai Lavori Pubblici il secondo. Entrambi ‘uomini della fronda’, sebbene d’area Cl l’uno e d’area laica l’altro.
A carico di Malvezzi peserebbero i troppi progetti messi in campo e lì rimasti sul fronte urbanistico. A carico di Zanibelli peserebbe il fatto di aver proposto il nome di Luigi Mille (uscito di scena a seguito di vicende giudiziarie pendenti) al vertice Aem.
Ora, nessuno si spinge a parlare di benservito all’indirizzo dei due assessori, ma l’ipotesi di un ridimensionamento delle deleghe sembra tutt’altro che peregrina.
Qualche giorno di pazienza, allora. Settembre è alle porte e il buon Oreste ha tutto l’interesse a risolvere la questione Pdl entro il 12. A dire: prima della prima seduta del Consiglio Comunale dopo la pausa, quando i numeri in Sala Quadri serviranno tutti.

Federico Centenari

 

 

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