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100 metri cubi sopra la soglia criticall Po resiste al caldo di questi giorni

Fiume-Po-secca

Il Po resiste all’onda d’urto del caldo con una portata di circa 500 metri cubi al secondo, che rimane 100 metri cubi sopra la soglia critica del periodo di magra. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia spiegando che questo avviene “nonostante le temperature siano elevate, con punte vicine ai 40 gradi, e nonostante la sostanziale mancanza di precipitazioni significative dal 16 agosto scorso. Alle 13 di oggi – precisa la nota – a Piacenza il Po era sotto lo zero idrometrico di 29 centimetri, a Cremona di 6,76 metri, sul Ponte della Becca a Pavia di 2,95 metri”. “Un terzo del valore del made in Italy agroalimentare – spiega la Coldiretti – dipende dalla disponibilita’ idrica del bacino del Po che garantisce l’acqua necessaria al nutrimento del bestiame per la produzione di oltre i tre quarti dei formaggi e dei prosciutti italiani a denominazione di origine. Nel bacino del Po si coltiva -sottolinea la nota- il 70 per cento delle pere italiane, il 50 per cento dei kiwi e delle pesche, il 30 per cento delle albicocche e dei meloni, il 20 per cento delle ciliegie e il 30 per cento dell’insalata. L’acqua del grande fiume serve per la sopravvivenza di interi settori come quello del riso, ma anche per quasi la meta’ della produzione nazionale di pomodoro destinato a conserva”. Anche la situazione dei laghi e’ positiva: “Alle 13 di oggi quello d’Iseo era sopra lo zero idrometrico di 24,3 centimetri -spiega la nota- il lago Maggiore di 87,3 centimetri, quello di Garda di 86,6 centimetri, mentre quello di Como di 48,7 centimetri. Secondo le ultime previsioni meteo -conclude Coldiretti Lombardia- la situazione potrebbe cambiare gia’ dal fine settimana con l’arrivo di precipitazioni che dovrebbero iniziare a rinfrescare l’aria”.

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