Un commento

Caos nel Pdl cremonese, nel pomeriggio Perri incontra i contras della sua maggioranza

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Caso nel Pdl cremonese. Oggi la resa dei conti. Nel pomeriggio, infatti, il sindaco Oreste Perri si troverà faccia a faccia con i consiglieri firmatari della lettera di critica per la nomina di Franco Albertoni alla presidenza Aem, che ha scatenato un vero e proprio terremoto nel centrodestra sotto il Torrazzo con golpe pasticciati (la sfiducia a Maschi e la nomina di Fasani) e tensioni alle stelle in Comune. Un incontro a nervi tesissimi, quello di oggi. Le ultime bordate sul caso, dopo quelle di Chiara Capelletti («un blitz contro Maschi compiuto da veri dilettanti, da combriccola allo sbaraglio, con Jotta connivente»), sono quelle dell’assessore al Bilancio Roberto Nolli – anche lui ex An come Maschi, consigliere ascoltatissimo del sindaco Oreste Perri – che, si ritiene il vero bersaglio di tutta la manovra e chiede al partito provvedimenti per i mandanti del golpe: «Hanno tentato un colpo micidiale per mettere in difficoltà il sindaco e il sottoscritto – ha dichiarato -. Un partito serio deve intervenire e valutare chi sono i mandanti di questo casino. Un partito serio deve intervenire, individuare e sanzionare chiedendo le dimissioni dei responsabili di quanto sta succedendo a Cremona. Sono con Alfano quando dice che il partito deve essere degli onesti e dei credibili, se il Pdl non prenderà provvedimenti seri valuterò se è il caso di restarci”. “Volevano tenderci una trappola al prossimo consiglio comunale ma hanno sbagliato i conti….». Nervi tesi e attesa, dunque, per i risultati dell’incontro di oggi, confronto importante per la tenuta della maggioranza in Comune. Da lì, forse, si potrà capire se tra ex Forza Italia ed ex An si arriverà all’implosione finale.

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Commenti
  • danilo

    Perchè il sistema dei partiti funzioni non occorrono grandi alchimie,bastano poche regole :
    1) riconoscere e rispettare gli avversari ;
    2) riconoscere e rispettare gli alleati ;
    3) riconoscere e rispettare i compagni di squadra ;
    Altra cosa è la politica, nella quale la regola sono le alchimie. e il sistematico venir meno delle regole.
    Tradotto in altri termini :
    per far funzionare un sistema di partiti divisi in maggioranza e opposizione occorre rispettare i ruoli e non confondere le acque.
    Tutto ciò applicato al caso di Cremona si traduce in :
    – nomine non coerenti con il sistema di maggioranza e opposizione creano
    confusione ( i casi di Albertoni, Galli, Bodini, Lonardi)
    – la reiterazione di questo comportamento genera dubbi sulla
    trasparenza ,sulla buona fede e sulle capacità del primo cittadino
    – l’approccio rissoso alla politica della componente ex AN del PDL getta
    benzina sul fuoco.
    Come uscirne?
    a) con un congresso del PDL dal quale emergano due linee,
    quella maggioritaria e quella minoritaria, con l’applicazione rigida
    della disciplina di partito : chi vince comanda, chi perde si adegua e
    tace.
    b) con un corso rapido di formazione alla politica e al funzionamento del
    sistema dei partiti del primo cittadino, con relativi test , verifiche
    di apprendimento,ed eventuale bocciatura.
    Tutto il resto è fuffa.