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Polemica lastre incustodite, dall’Archivio di Stato: ogni scarto deve essere autorizzato

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La segnalazione giunta ieri ieri a Cremona Oggi ha messo in luce un problema con la gestione di dati e informazioni personali al presidio ospedaliero di Soresina: cartelle cliniche e lastre in giro, in maniera incustodita e alla portata di tutti. In poco tempo è arrivata la rassicurazione della dottoressa Frida Fagandini, direttore sanitario dell’Ospedale maggiore di Crema: disguido, materiale (solo lastre) spostato nei locali interni. La polemica, però, non è finita. Arriva ora una nota di replica alla dottoressa Fagandini firmata dal direttore dell’Archivio di Stato di Cremona, Angela Bellardi: “Siamo rimasti in pochi a capire che non tutto è permesso”.

Da addetta ai lavori non mi ha stupita la situazione delle carte del Presidio Ospedaliero di Soresina: sapesse quante situazioni simili ci sono anche nel nostro civilissimo territorio provinciale (e non mi dilungo nel fare l’elenco). A nulla vale la nostra defatigante opera di prevenzione, consiglio su come operare: dell’archivio ci si accorge solo quando ci sono casi eclatanti come quello segnalato, altrimenti l’archivio è una scocciatura e i funzionari dell’Archivio di Stato strani personaggi che predicano cose noiose. Mi chiedo se la Dirigenza dell’Ospedale di Crema sa che esiste un’Amministrazione archivistica a cui rivolgersi per il disbrigo di alcune incombenze.

La Dirigente, nella risposta, si scusa dicendo che si è trattato di un disguido e che il materiale era lì per essere eliminato, ma io ricordo alla Dirigente che ogni scarto, anche di documentazione chiaramente di nessun valore, deve essere autorizzato dalla Soprintendenza Archivistica della Lombardia (corso Magenta 24- Milano) e che proprio sullo scarto delle lastre esiste da tempo una giurisprudenza. Ma ahimè, caro Direttore, siamo rimasti in pochi a capire che non tutto è permesso e che qualche buona norma di questo bistrattato Stato deve pur essere osservata, anche da Amministrazioni che comunque, nonostante l’essere Aziende, sono pubbliche.

Grazie per le attenzioni.

Angela Bellardi
direttore Archivio di Stato di Cremona

 

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