Commenta

“Füssen… la Cremona del Nord e il liuto” Dal 17 settembre al 9 ottobre al Museo Civico di Cremona

liuto

“Füssen… la Cremona del Nord e il liuto”, al Museo Civico di Cremona, dal 17 settembre al 9 ottobre, riscopre attraverso una mostra di antichi strumenti ed un intenso week end di concerti ed incontri, l’importante tradizione liutaria della città bavarese, già documentata alla fine del Medio Evo.

I più antichi documenti di queste radici risalgono però al secolo precedente, quando nel 1436 è citato per la prima volta un anonimo costruttore di liuti e nel 1493, anno in cui viene conferita la cittadinanza al liutaio Jorig Welf, membro della famiglia di musicisti Lopez, ebrei sefarditi provenienti dalla Spagna.

Catalizzatori per l’artigianato liutario del 1500 possono essere tuttavia considerati i ripetuti soggiorni dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo a Füssen. Grande mecenate della musica, il sovrano aveva al seguito famosi compositori come Paul Hofhaimer, Heinrich Isaar, Ludwig Senfl e la propria cappella. Musicisti e costruttori di strumenti si incontravano, dunque, a Füssen stabilendo contatti e rapporti a livello europeo.

Il 18 agosto 1562 viene stilato, per la prima volta in Europa, lo statuto della corporazione dei costruttori di liuto, per dare un regolamento a questo mestiere esercitato da troppi liutai.

Vi erano dei periodi, in cui a Füssen, che allora contava circa 2000 abitanti, erano attive fino a venti botteghe liutarie e le esportazioni verso gli altri paesi di strumenti erano incrementate da un fitto sistema di distribuzione.

L’importanza storica dei costruttori tedeschi supera, infatti, i confini nazionali. Molti di loro influirono su diverse scuole locali. Proprio le rigide regole dello statuto corporativo costrinsero, infatti, molti artigiani ad emigrare nelle metropoli europee, nelle corti principesche o nelle grandi città mercantili. In Italia si stabilirono a Venezia, Padova, Bologna, Roma, Napoli ed in altri centri minori.

LA MOSTRA

Al Museo Civico saranno esposti liuti di varie tipologie sia costruiti in Baviera, come quello di Wolfgang Wolf della metà del XVI secolo e il calichon di Simpert Niggel, sia di autori originari di Füssen ma trasferitisi in Italia, quali la tiorba di Basilio Smit, stabilitosi a Milano, i liuti di Anton Tifenbruger e Wendelio Venere, con bottega a Padova, la chitarra di Matteo Sellas, realizzata a Venezia, e il chitarrone di Matheus Buchenberg, attivo a Roma.

Un laboratorio didattico multimediale ripercorrerà le diverse fasi della costruzioni di un liuto ed illustrerà il contesto in cui, dal medioevo, si svilupparono in Baviera competenze in ambito musicale.

La mostra è promossa da Fondazione Stradivari, Comune di Cremona e città di Füssen.

I CONCERTI E GLI INCONTRI

Accanto all’esposizione saranno, inoltre, promossi interessanti momenti di approfondimento. Sabato 17, alle ore 17, si esibiranno sul palco della Sala San Domenico del Museo Civico, “I Liuti de L’Aura Soave”, ensemble di prima grandezza della musica barocca eseguita nel massimo rispetto della filologia. Il programma prevede una estesa ricognizione del repertorio strumentale dall’inizio del Cinquecento, quando il liuto raggiunge una sua perfezione nelle forme e nel numero delle corde, a metà del Seicento, quando s’affermano nuovi generi musicali di maggior impegno tecnico quali la fantasia o la fuga.

Domenica 18 settembre, alle 11, in Sala Puerari il liutista Giorgio Ferraris proporrà, invece, una interessante riflessione sul tema “Caravaggio e Baschenis: due prospettive per la stessa musica”. La lezione/concerto trae spunto dalla visione dei dipinti a soggetto musicale dei due autori. Varie considerazioni sull’arte e sulla storia verranno mediate da spunti di carattere musicologico, esplorando differenze ed affinità dell’universo culturale dei due pittori. L’esposizione sarà integrata dall’esecuzione dal vivo di brani musicali dell’epoca sul liuto, la viola, l’arciliuto e il chitarrone.

Nel pomeriggio di domenica, alle 17, infine, Carlo Alberto Carutti, insieme a Virginia Villa, Lorenzo Girodo e Giovanni Accornero, presenterà il catalogo dei suoi preziosi strumenti  dal titolo “Passioni di un collezionista”. Tra approfondimenti organologici e ricordi di incontri con musicisti e liutai, attraverso oltre 60 esemplari, realizzati tra il diciassettesimo ed il ventesimo secolo, sarà possibile riscoprire la storia degli strumenti a corde pizzicate o sfregate dal tardo Rinascimento ad oggi.

Sarà inoltre possibile ammirare ed ascoltare dal vivo esemplari rari e pregiati affidati allo straordinario talento di Marc Novara, Davide Rebuffa, Claudio Maccari, Paolo Pugliese e Stefano Grondona.

Ugualmente l’incontro e l’audizione vogliono testimoniare in maniera esplicita il contributo insostituibile, soprattutto in Lombardia, del collezionismo e le sue positive ricadute sulla vita culturale della comunità. Appare, infatti, quanto mai attuale riscoprire aspetti e vicende che sul piano della ricerca, dello studio appassionato e della competente raccolta stimolino una rete di relazioni che percorrono la città. All’interno di un contesto geografico e storico, cioè la Lombardia del Novecento, il ruolo di Carlo Alberto Carutti e di pochi altri collezionisti trascende la propria epoca tessendo tenaci fili che legano il presente al passato e riaffermando il dovere di tutela e condivisione di quei beni artistici e di quei contributi che concorrono alla formazione di un’identità culturale da ricordare e valorizzare.

Füssen, la Cremona del Nord e il liuto
17 settembre – 9 ottobre
Museo Civico Ala Ponzone
Esposizione di antichi strumenti
in collaborazione con Comune di Cremona
e la città di Füssen
a cura di
Diego Cantalupi, Lorenzo Girodo Thomas Riedmiller, Virginia Villa

Sabato 17 settembre
Sala del Cinquecento ore 11
Inaugurazione ufficiale
Sala San Domenico ore 17
Concerto I liuti di L’Aura Soave

Domenica 18 settembre
Sala Puerari
ore 11 Conferenza – concerto
Caravaggio e Baschenis:
due prospettive per la stessa musica
Giorgio Ferraris, liuto

ore 17 Conferenza – concerto
La Collezione Carlo Alberto Carutti
Presentazione del nuovo catalogo
con Carlo Alberto Carutti, Virginia Villa, Lorenzo Girodo e Giovanni Accornero
audizione con Marc Novara, Davide Rebuffa, Claudio Maccari, Paolo Pugliese e Stefano Grondona

Museo Civico “Ala Ponzone”
via Ugolani Dati, 4 – Cremona
apertura: dal lunedì al sabato 9 – 18, domenica e festivi:10 – 18

 

© Riproduzione riservata
Commenti