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Patto di stabilità e manovre finanziarie A Cremona 3,4 milioni di euro in meno Ecco l’impatto sui nostri Comuni che sono costretti a tirare la cinghia

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(foto Bergamonews.it)

In Lombardia la manovra sui comuni peserà per 994 milioni di euro, tra obiettivo del patto di stabilità (652 milioni) e taglio ai trasferimenti (342 milioni). Pro capite, si tratta di una cifra intorno ai 130 euro per abitante della regione. I dati sono stati diffusi dalla Fondazione Ifel e riguardano le conseguenze dei tagli ai Comuni lombardi sopra i 5.000 abitanti, previsti dalle diverse manovre economiche. A Cremona la riduzione dei trasferimenti statali ammonta a 3.433.313 euro, mentre c’è un ulteriore abbassamento del saldo finanziario del patto di stabilità a 8.484.246 euro, dato obiettivo che il Comune non può superare, costringendo le amministrazioni ad impegnare di meno e riscuotere di più.

«Tra tagli e rispetto del patto di stabilità si parla di cifre molto alte per i Comuni lombardi, che incideranno pesantemente sui bilanci, sulla sopravvivenza dei servizi e sugli investimenti», ha commentato il Segretario Generale di ANCI Lombardia Pier Attilio Superti.

«Si è scelto di rispondere alla crisi economica e finanziaria del paese facendo pesare i provvedimenti in modo eccessivo sulle autonomie locali, e sui Comuni in particolare – prosegue Superti – nonostante il comparto comunale sia l’unico a oggi ad avere presentato i saldi in attivo. I Comuni sono fatti oggetto di tagli che mettono in discussione gli stessi servizi e di tetti di spesa che bloccano gli investimenti. A questi ricordiamo che si devono aggiungere gli effetti dei tagli imposti alle Regioni e ai Ministeri che si scaricheranno sui Comuni».

«Venerdì ANCI Lombardia parteciperà con gli altri Comuni alla manifestazione nazionale di Perugia e chiederà, insieme a province e regioni, l’apertura di un tavolo congiunto con Governo e Parlamento per la riforma in tempi brevi delle istituzioni, per eliminare duplicazioni di funzioni e vuoti di responsabilità che sono il vero spreco della politica, per definire con precisione le funzioni dei diversi livelli di governo coniugando l’autonomia nella gestione delle risorse alla responsabilità nel rapporto con i cittadini-elettori – conclude Superti – Chiederemo inoltre al Governo un nuovo patto di stabilità che non deprima più la crescita e gli investimenti e non metta in crisi la qualità e il livello dei servizi resi alle persone”.

PROVINCIA ENTE ABITANTI 2009 TAGLIO TRASFERIMENTI SALDO OBIETTIVO
Cremona Casalmaggiore 14.930 534.047 975.509
Cremona Castelleone 9.610 328.945 490.886
Cremona Castelverde 5.597 174.618 281.065
Cremona Crema 33.982 1.440.242 2.999.014
Cremona Cremona 72.248 3.433.313 8.484.246
Cremona Offanengo 5.829 192.806 387.666
Cremona Pandino 9.090 338.277 524.573
Cremona Pizzighettone 6.743 251.192 364.152
Cremona Rivolta D’Adda 7.950 282.996 471.814
Cremona Soncino 7.700 263.710 663.571
Cremona Soresina 9.286 357.543 519.044
Cremona Spino D’Adda 6.982 219.503 401.795

 

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