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La “firma” di Cremona nel week end di Guastalla

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A Palazzo Ducale la mostra di disegni “Dal Parmigianino a Piazzetta”. Nelle vie e nelle piazze la rassegna “Piante e animali perduti”.  In evidenza l’Istituto agrario e le eccellenze cremonesi. In porto è ormeggiata la motonave  “Stradivari”.

Guastalla – E’ antico il feeling culturale che lega Guastalla – la “sentinella” in destra Po sul confine tra Emilia e Lombardia –  e Cremona. Un feeling così antico e così ben radicato che ancora oggi non c’è evento, specie sul versante culturale o della civiltà della tavola – che non coinvolga la cittadina reinventata da Ferrante Gonzaga, luogotenente dell’imperatore Carlo V (che l’acquistò nel 1539) e la città del Torrazzo.

Proprio in questo week end sono addirittura due le proposte culturali che riaffermano l’antico legame.

Da Parmigianino a Piazzetta (Palazzo Ducale) – Nella Reggia di Ferrante da oggi è esposta una mostra che racconta una segreta passione degli Este per il collezionismo di disegni. Si tratta di una settantina di opere che definire tout court  disegni è francamente  riduttivo. In realtà si tratta di opere curiose, particolari, inconsuete che provengono dalla Galleria Estense di Modena e mai sino ad oggi esposte al pubblico. Come suggerisce il titolo della rassegna, l’ampiezza della collezione di grafica è importante: si va a dal celeberrimo “Gambero” disegnato dal Parmigianino (morto a Casalmaggiore nel 1540) alle “teste di carattere” del veneziano Piazzetta (1683-1754). In mezzo, tra l’altro,  le frizzanti caricature di Giovan Maria Tamburini, i piccoli capolavori del bolognese Giuseppe Maria Mitelli,  I “busti imperatori” di Bartolomeo Passerotti. C’è pure una intrigante sezione dedicata ai disegni al naturale dei Carracci.

A Guastalla i cremonesi Campi hanno operato in lungo e in largo. In Duomo, ad esempio (come ha ricordato Mina Gregori in occasione della bella mostra su “Vincenzo Campi: scene del quotidiano” tenutasi all’Ala Ponzone dal 2 dicembre 2000 al 18 marzo 2001) spicca un “San Francesco” del  cremonesissimo Vincenzo (1536-1591), fratello di Giulio ed Antonio. I tre fratelli, insieme (tesi, documentata , della Gregori) avevano in precedenza lavorato a Milano per la contessa di Guastalla Ludovica Torelli nel Convento di San Paolo fondato dalla noibildonna e dal chierico cremonese Antonio Maria Zaccaria. Quanto a Bernardino Campi, allievo di Giulio, (a cui non era legato da parentela), basti ricordare che Ferrante Gonzaga lo aveva nominato coordinatore degli artisti operanti nella Fabbrica del Palazzo Ducale eppoi in Duomo.

Piante e animali perduti – L’Istituto agrario di Cremona (insieme alle eccellenze gastronomiche cremonesi, alla motonave Stradivari, a vari musicisti) partecipa alla “due giorni” (sabato 24  e domenica 25 settembre) dedicata a mostre-mercato di varietà tradizionali di frutti, fiori, ortaggi, sementi e razze di animali rurali con contorno di eventi (ad esempio la mostra-sfilata del tabarro) e stand eno-gastronomici in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia. La Stradivari, ormeggiata al porto turistico, navigherà sul Grande Fiume offrendo il pranzo a bordo,l’Istituto agrario si affiancherà agli istituti omologhi di Reggio, Parma e Mantova.

Enrico Pirondini

 

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