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Satellite in caduta libera: anche Cremona nella possibile scia di detriti prevista in serata oppure nella notte Da evitare allarmismi

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Satellite in caduta libera: anche la provincia di Cremona nella possibile scia dei detriti. Un evento che potrebbe, dunque, interessare il nostro territorio (come si vede dalla cartina). Da evitare, però, qualsiasi forma di allarmismo. Ecco la notizia ufficiale della Protezione Civile della Lombardia circa i rischi che il satellite in caduta libera dallo spazio possa effettivamente cadere sul nord Italia.

Si chiama Upper Atmosphere Research Satellite (UARS) il veicolo spaziale NASA che rientrerà nell’atmosfera terrestre nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 settembre. Il satellite ha una massa di 5.668 kg, è lungo circa 10 metri e ha un diametro di 5 metri. Dopo 20 anni dalla sua messa in orbita ed ormai esaurita la sua missione scientifica, nelle prossime ore UARS giungerà al suo epilogo, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre per poi disintegrarsi. La Nasa ha ipotizzato la frammentazione del satellite a 78 km di quota, ma alcuni componenti di dimensioni variabili potrebbero non subire la totale disintegrazione dovuta al rientro negli strati più densi della nostra atmosfera e potrebbero quindi raggiungere il suolo terrestre dopo aver percorso un arco di 800 km, interessando anche il territorio della Lombardia.
Le previsioni di rientro sono soggette a continui aggiornamenti, poiché legate all’orientamento che il satellite stesso assumerà nello spazio una volta venuto a contatto con l’atmosfera e per effetto della densità dell’aria e dell’attività solare.
Da questa mattina a Roma è pertanto riunito il Comitato Operativo della Protezione Civile Nazionale per monitorare in tempo reale l’evoluzione dell’evento ed i possibili scenari di rischio per il nostro territorio e per la popolazione.
Le Agenzie preposte ipotizzano al momento due possibili diversi scenari evolutivi: il primo tracciato potenzialmente a rischio per l’Italia corrisponde ad un intervallo di possibile caduta dei frammenti compreso tra le 21.25 e le 22.03 (ora italiana) di venerdì 23 settembre 2011. In questo caso le regioni interessate sono: Liguria, Emilia Romagna (parte), Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia (parte).
Il secondo tracciato potenzialmente a rischio per l’Italia corrisponde ad un intervallo di possibile caduta dei frammenti compreso tra le ore 3.34 e le 4.12 (ora italiana) di sabato 24 settembre 2011 e comprende le Regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia (parte nord-orientale).
La Protezione Civile della Regione Lombardia, in stretto raccordo con le Autorità nazionali ha attivato un rinforzo della propria Sala Operativa di Protezione Civile e del relativo Call Center (numero verde 800-061.160), che provvederanno a tenere informati i Sindaci e tramite questi ultimi la popolazione; ha trasmesso un’informativa di pre-allertamento alle Province e alle componenti del sistema sanitario regionale.
Anche se è poco probabile che i frammenti cadano sul nostro territorio e causino danni alle strutture, i cittadini sono invitati a soggiornare nei piani più bassi degli edifici durante gli orari considerati a rischio;- a posizionarsi in vicinanza di murature portanti in caso di caduta di frammenti dal cielo; a non sostare in luoghi aperti ed esposti negli orari di maggiore pericolosità.
Gli eventuali frammenti in caduta potrebbero avere temperature elevate, ma non necessariamente incandescenti; è comunque esclusa ogni componente radioattiva.

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Commenti
  • giorgio

    ma e anche in provincia di padova?