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Verso il parere del Prefetto Una leggerezza dei consiglieri ma con possibili risvolti penali

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Il Prefetto Tancredi Bruno di Clarafond martedì consegnerà al sindaco Perri una sua nota sulla vicenda dell’uso delle fasce tricolori con il simbolo della repubblica e del Comune di Cremona per celebrare finti matrimoni al Relais di Persico Dosimo. In queste ore numerosi sono stati i contatti personali e telefonici tra il Prefetto e il sindaco. Da alcune indiscrezioni raccolte a Palazzo pare che il rappresentante del Governo italiano sia orientato a giudicare “una leggerezza” quella compiuta dai due consiglieri comunali (Marussich e Ventura) ma allo stesso tempo pare si potrebbero ravvisare alcuni reati nell’uso dei simboli delle istituzioni e dello stesso tricolore. Se così fosse, è chiaro che al sindaco Perri già domani in apertura di consiglio comunale, quando dovrà rispondere al capogruppo del Pd Maura Ruggeri, non rimarrebbe altro da fare che censurare l’operato dei consiglieri della sua stessa maggioranza lasciando alla loro coscienza ogni scelta al riguardo. La situazione a Palazzo è bollente e il sindaco avrebbe tra le mani anche il parere di un noto legale cittadino di certo poco favorevole al comportamento dei due consiglieri comunali soprattutto per la ripetizione in più occasioni dell’anomalo comportamento.

I finti matrimoni celebrati da veri consiglieri comunali della maggioranza di Perri scatenano i commenti. Su facebook, attraverso i commenti del nostro post, via mail il web si è scatenato con decine di interventi. Dalla rete anche battute e ironia. Eccone una sintesi.

Enrico: Non riesco nemmeno più ad incazzarmi, il fatto sembra un’innocua goliardata, ma solo perché anch’io, che pure non ci vorrei stare, sono ormai imbevuto di questa cultura da reality e da “scherzi a parte” che ci ha divorato.

Chi ha la mia età può capire quando dico: ma ci pensate ad un De Crecchio o ad un Bettoni o Evelino Abeni che perdono tempo a fare una roba del genere? E’ il segno dei tempi purtroppo e forse non abbiamo ancora toccato il fondo. Il finale del CAIMANO in questi casi è sempre da rivedere

Flaminio: Credo si sia d’accordo: se la fascia l’avessi messa io, avrei potuto officiare dal battesimo al funerale e tutto sarebbe passato in silenzio; a meno che i nostri due eroi abbiano usato la fascia vera sottraendola agli uffici del Comune, non vedo dove sia (addirittura!) l’illecito penale. Quando si è rinfacciata l’incredibile leggerezza, è finita. Per leggerezza intendo soprattutto l’ignoranza della “cura Berlusconi”, la cui sintesi: tanti vanno a donne solo se riescono a vantarsene, lo fa lui a casa sua, in silenzio, scandalo internazionale. Però è una regola conosciuta.

Paolino: Questi non si rendono nemmeno conto di quello che fanno. Non si rendono conto della portata del loro agire. Questo è il vero problema. Ora abbiamo una consigliera che se ne va in giro con nonchalance con fascia tricolore e tanto di simbolo della città di Cremona ben in vista. Quando si dice essere consapevoli del proprio ruolo. Con nonchalance se ne va in giro e gioca a fare il sindaco, con nonnchalance se ne va in giro e celebra matrimoni patacca. Scusate, è qua il circo? Andate a casa

Giorgino: Un appello (poi ognuno facesse quel che volesse): ma “checcenecale” a noi della Mirella che dalle braci è caduta nella padella? (solo per rimare). Cincel, rebelot, pastis; sono ragaaaazzi! Non c’è commento che tenga, non ne vale la pena. Lasiamoli (dal modenese “lasciamoli”) che si divertano, fuori e dentro il Palazzo! “IL DIVERTIMENTO E’ INESAURIBILE, LA SERIETA’…NO”. (Jean Paul Richter).

Simbac: la questione è grave (e triste, e ridicola allo stesso tempo) per due motivi. Primo perchè il protagonista della pantomima è un consigliere comunale, quindi un rappresentante delle istituzioni, che prestandosi a queste sceneggiate non fa onore alle istituzione stesse; secondo perchè, se è vero come è senz’altro vero che si tratta di una ripicca tra anime pidielline, significa che le istituzione (sempre loro) e ciò che rappresentano sono utilizzate per colpire l’avversario politico (e di ‘avversario’, a quanto pare, si tratta). Ma al netto del senso del ridicolo – che ormai non è merce rara, ma introvabile – c’è da spezzare una lancia a favore della Nostra. La sceneggiata è e deve restare una goliardata. Penosa, ma pur sempre una goliardata. Niente di più e niente di meno. Rimane beninteso che se io mi vesto – a carnevale – da Papa, finisce lì; non è la stessa cosa, però, se lo fa un cardinale…

Elia: Questa è l’ennesima dimostrazione che il degrado dei rappresentanti delle Istituzioni è irreversibile ,lo spettacolo indecente continua, ministri con il dito medio, patetici predicatori di secessione, primo ministro che passa le serate stile Decamerone in compagnia di allegre escort, parlamento che salva dall’arresto deputati inquisiti per gravi reati. ecc

Angelo Zanibelli: In un Paese in cui un Ministro della Repubblica mostra il dito medio e si pulisce le parti meno nobili con il tricolore, non stupisce la vicenda del finto matrimonio (sperando per Mirella che il tricolore non sia quello usato da Bossi). Non so se vi siano gli estremi di reato e di vilipendio alle istituzioni, certamente la mancanza di buon gusto e di quel minimo di rispetto del ruolo ricoperto.
Intendiamoci le goliardate e le carnevalate non sono proibite, io mi posso a carnevale vestire da prete, ma un prete non può giocare a fare il vescovo o il papa. Purtroppo il continuo scempio delle istituzioni, la mancanza del senso dello stato, la confusione continua tra ruolo pubblico e ruolo privato, portano a liquidare fatti di questo genere come semplici goliardate. Penso sia doveroso un richiamo del Sindaco, nelle sedi ufficiali, al rispetto delle istituzioni, fermi restando eventuali provvedimenti più gravi, qualora il Prefetto ne ravvisasse gli estremi.

Francesco: L’ennesimo capitolo della cultura liberista di matrice anglosassone cara al centro-destra che governa la città: matrimoni a Cremona come a Las Vegas

Giacomo: Ma non ho capito se gli sposi erano veri o se era tutta una carnevalata per fare del cabaret….mi spiego:c’è gente che crede di esser sposata e invece non lo è??? Comunque non sono io eh!!! Fuori di testa!!

Franz: Permettetemi di citare Gramellini: “In Italia moti non hanno senso dello Stato, grazie a loro abbiamo uno Stato che fa…senso!”

Bruno: Il protagonista si trovava in una crisi di sonnabulismo. Al risveglio si e’ accorto che il matrimonio “vero” non era quello che aveva celebrato.

Pippo: Marcello Ventura: “Ero convinto, e tanti come me, che l’unico e vero matrimonio fosse quello” Non aveva capito di non stare celebrando un vero matrimonio ma solo una finzione?! MAH!!

Giovanno: Beh sul sito del relais c’è scritto che si possono celebrare i matrimoni civili…. las persicogas…

Roberto: Questo e’ il rispetto delle istituzioni!! Bel esempio

Vincenzo: Un po’ più di selezione interna ai partiti e un po’ più di meritocrazia nella scelta delle persone candidate potrebbero evitare che certe cose accadano…

Edy: non è un reato l’ uso illecito dei simboli della Repubblica ? Oppure anche questo è stato depenalizzato, oppure è caduto in prescrizione, oppure c’è bisogno del voto della Lega?

Fioretta: Ma roba da matti.Il Maestro loro ,insegna a fare pagliacciate invece di seguire il governo della città.Che direbbe Brunetta di questi consiglieri che han gogliardate?

Mauro: La realta’ come spesso accade supera la fantasia. Ora ci tocca anche la fiction del matrimonio. Alla consigliera un invito: si dimetta dal vero consiglio comunale e continui pure a giocare a fare il finto consigliere comunale.

Edmondo: Ma no, é solo un problema di professionalità: si vede che la consigliera non tartaglia durante le celebrazioni…ah, mi aspettavo di vederla anche alla celebrazione del patrono della guardia di finanza ma forse in quell’ occasione si sarebbero accorti che l’ uso illegale dei simboli della Repubblica é un reato! Ops…voot veder che é stato depenalizzato, oppure é caduto in prescrizione, oppure c’ é bisogno del voto della Lega per perseguirlo?

Roberto si limita a un “vergognoso” ma scritto tutto in maiuscolo

Annamaria: Non ci posso credere! Tutto come nelle migliori telenovele

Fiore: Mah!!!Forse non sanno quello che fanno e non lo sapranno mai!!

 

 

 

 

 

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Commenti
  • Gianni

    Scusate, ma con tutti i problemi che ha la città di Cremona e il suo territorio provinciale, il sig. Prefetto non ha altro a cui pensare? qualcuno mi sa dire a cosa servono oggi le prefetture? Se non ricordo male Luigi Einaudi le voleva abolire fin dagli anno ’40!

  • bruno

    Non capisco perche’ Perri si rivolge ad altre autorita’ statali per dipanare i casi che gli si presentano. Eppure ha Criscuolo ed altri esperti di cui puo’ avvalersi nell’organigramma del Comune specie in questo caso nel quale le responsabilita’ e le violazioni dei consiglieri sono evidenti anche a noi “persone della strada”.

  • SIAMO FIGLI DI TOGNAZZI

    La Provincia del 24, pagina 18:
    Giallo sulla fascia tricolore, è uscita dal Comune? Montini smentisce, mai in mia presenza.
    Barbara Baguzzi, Relais Convento (il luogo del delitto, n.d.r.): volevo creare un’atmosfera, gli sposi sanno perfettamente che quello che viene celebrato presso di noi è solo una rappresentazione scenografica (beh, i dorma miaa, n.d.r.).
    L’onorevole Pizzetti, senza nemmeno uscire dalla sua abitazione di via Volturno 38, già sede del Partito Comunista: sto valutando se ci sono gli estremi per un’interrogazione parlamentare (confessione esplicita che in Parlamento han ben poco da fare, n.d.r.).
    La Provincia del 25, il Punto: lettura delle formule rituali, scambio degli anelli e soprattutto la fascia tricolore indossata dal celebrante con lo stemma della città erano così convincenti d far apparire veri i matrimoni celebrati in un ristorante di Persico Dosimo (se sposi e invitati dimenticavano il matrimonio di pochi minuti prima in Comune, ebbene, Marcello e Mirella non sono solo due consiglieri comunali, sono stregoni, di massa, n.d.r.).
    Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Il Relais Convento devolverà in beneficenza il frutto dell’ampia pubblicità, il partito neodemocratico, esaurita la fase dei rimbrotti, sta pensando a metter su un’agenzia matrimoniale.

    Cremona 26 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • CHIAMARSI FUORI

    Due intere pagine su Cronaca del 26 09, titoli:
    Si corona la storia d’amore tra una cremonese e un africano conosciuto al Crystal Bay resort, ELISA e KITSAO, sposi in Kenia, suggestiva cerimonia in uno scenario da favola. In ottobre il trasferimento a Cremona, e al banchetto nuziale partecipa l’intero villaggio etc etc
    Nessuna traccia di Marussich e Ventura, il prefetto stupito indaga.

    Cremona 27 09 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info