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Da Widman a Bach al Teatro Ponchielli la stagione concertistica

MAHLER-CHAMBER-ORCHESTRA

A novembre l’apertura della stagione concertistica 2011-2012 al Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona con il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della regione Lombardia.

Il più giovane, Jörg Widman, è nato nel 1973 mentre il più “vecchio”, Johann Sebastian Bach, è del 1685: la stagione concertistica 2011-12, libera da impegni celebrativi di ricorrenze centenarie, attinge dal catalogo di ventisei compositori entro tre secoli di storia della musica, documentando modalità stilistiche e formali, spaziando in tutte le scuole europee, presentando alcune delle opere cameristiche e sinfoniche tra le più conosciute ed amate, e, allo stesso tempo, guidando l’ascoltatore attraverso uno stimolante percorso di fascinosi quanto inediti incontri, tra i quali si contano numerose le pagine del Novecento e le prime esecuzioni assolute per la nostra città.

Il PROGRAMMA:

26 novembre, ore 20.30, Mahler Chamber Orchestra
Una quarantina di musicisti di venti nazionalità diverse, la Mahler Chamber Orchestra è stata fondata nel 1997 da Claudio Abbado. Affidata alla direzione stabile di Daniel Harding, la compagine affronta anche tournées con prestigiosi direttori ospiti. Questo concerto dà il via ad un breve impegno con Daniele Gatti, direttore musicale dell’Orchestre National de France, direttore principale dell’Opera di Zurigo, direttore laureato della Royal Philharmonic Orchestra, un rapporto privilegiato con i Wiener e con il Concertgebouw di Amsterdam.
Il programma dipinge due paesaggi luminosi e sereni: si va dal gioioso vigore dell’Italiana di Mendelssohn alla Sinfonia n. 6 Pastorale di Beethoven, autentico inno di pace, capostipite, per certi versi, della musica a programma, anche se si tratta, secondo le avvertenze dello stesso autore, “più di sentimenti che di pittura dei suoni”.

13 gennaio, ore 20.30, Ensemble del Royal Concergebouw di Amsterdam
Il Royal Concertgebouw è una delle orchestre più blasonate del mondo, “piena di vigore giovanile ed entusiasmo”, secondo il giudizio espresso nel 1897 da Richard Strauss; il complesso lega il suo nome a quello della celebre “sala da concerti” di Amsterdam inaugurata nel 1888.  L’Ensemble è una formazione cameristica che riunisce alcune prime parti dell’Orchestra ed assume organici variabili a seconda del repertorio da affrontare.
In questa occasione la scelta è caduta su compositori accomunati da una particolare esperienza: il passaggio dal XIX al XX secolo. Impressionismo francese e neoclassicismo di Busoni, accanto i francesi Pierné e Ravel: protagonista dei loro brani è l’arpa, abbondano poi i riferimenti alla musica rinascimentale, con risultati di grande suggestione. Seconda parte di serata con il Quartetto di Debussy, nuovi agglomerati armonici, impreviste associazioni di suoni per momenti di alta poesia.

17 gennaio, ore 20.30, Veronika Eberle e Francesco Piemontesi
Ventunenne, Veronika Eberle è considerata uno dei nuovi talenti tedeschi. Ha debuttato a 10 anni con i Münchener Symphoniker, nel 2006 ha suonato il Concerto di Beethoven con i Berliner Philharmoniker. Si è già esibita alla Carnegie Hall di New York, al Théâtre de la Ville di Parigi, al Mozarteum di Salisburgo. In questa stagione sarà ospite della New York Philharmonic, e in febbraio inizierà una residenza triennale al Concertgebouw di Amsterdam.
Nominato nel 2009 dalla BBC di Londra “New Generation Artist”, Francesco Piemontesi, svizzero classe 1983, è uno dei giovani pianisti più amati da Martha Argerich. Già presente nelle principali sale europee, è imminente il suo debutto con la London Philharmonic, e quest’anno sarà protagonista di una tournée con il Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta.
Programma di grande impegno, e di rara bellezza. Si inizia con la beethoveniana Sonata a Kreutzer per passare alla Sonata di Debussy. Chiusura con la Sonata n. 1 di Bartók, un brano che procede sempre più appassionato e rapsodico.

28 gennaio, ore 20.30, Maurizio Baglini
Premiato al “Busoni” di Bolzano, Maurizio Baglini a 24 anni ha vinto il World Music Piano Master di Montecarlo. Docente all’Istituto Superiore di Studi Musicali della nostra città, invitato dalle maggiori istituzioni concertistiche europee, in Italia si è esibito a Santa Cecilia, al Festival pianistico di Brescia e Bergamo, al Rossini Opera Festival. Il geniale pianista pisano affronta un’impresa che pochi osano: la trascrizione pianistica della Nona Sinfonia di Beethoven elaborata da Liszt nel 1864. Con questo concerto si conclude il Liszt-Project che nel corso della passata stagione ha celebrato il secondo centenario della nascita del compositore.

4 febbraio, ore 20.30, Orchestra I Pomeriggi Musicali
Istituzione storica milanese, nata nell’immediato secondo dopoguerra, il primo concerto in data 27 novembre 1945.  Per questo concerto è affidata alla guida di Pietro Mianiti, violista di valore e direttore di profonda sensibilità. Solista vocale per l’esecuzione delle Tre Canzoni andaluse di Gabrio Taglietti sarà Eva Oltivanyi, soprano di Zurigo.
Il programma della serata, oltre all’omaggio al compositore cremonese Gabrio Taglietti, prevede l’esibizione del violista Alfredo Zamarra, che eseguirà la Rapsodia-Concerto per viola e orchestra di Bohuslav Martinů. Seconda parte di serata con la Sinfonia K 551 “Jupiter”, imponente testamento spirituale, coronamento della produzione sinfonica di Mozart.

18 febbraio, ore 20.30, Jan Lisiecki
A dispetto dei suoi 16 anni, Jan Lisiecki è conosciuto a livello mondiale per la sua tecnica ispirata e intensa, che gli è valsa, oltre a numerosi premi, un contratto in esclusiva con Deutsche Grammophon. Si susseguono ormai a ritmo frenetico i suoi debutti con le grandi orchestre, nonché le collaborazioni con solisti.
Il programma che il giovanissimo pianista propone è esemplificativo delle sue straordinarie doti musicali. Ognuna delle due parti è aperta da un severo contrappunto bachiano. La prima parte presenta poi il canto trasparente e quieto della Sonata op. 78 di Beethoven. Seguono i Tre Studi da concerto. Ancora, le Variations Sérieuses di Mendelssohn. Nella seconda parte, dopo il Preludio e fuga bachiano, i Dodici Studi op. 25 di Chopin, “veri quadri poetici che danno prova dell’audacia e della forza creativa del loro autore” (Robert Schumann).

25 febbraio, ore 20.30, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Tenuta a battesimo nel 1994 da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli, l’Orchestra Sinfonica della Rai annovera nel suo organico molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. Ne è direttore principale dal 2009 Jurai Valčuha.
Il programma della serata presenta due grandi pagine del repertorio russo. Introdotto da un introverso Notturno, il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Šostakovič è retto da una straordinaria unità di intenti espressivi tra solista e orchestra, rinunciando ad ogni tensione competitiva d’impronta romantica. Ultima delle tre sofferte incursioni di Rachmaninov in ambito sinfonico, la Sinfonia op. 44 in la minore fa convivere materiali contradditori: struttura ciclica, grandi melodie tardo romantiche, spunti jazzistici, tradizione folclorica russa ed anche una citazione del Dies irae.

5 marzo, ore 20.30, Orchestra Filarmonica Toscanini
La Filarmonica Toscanini, creata nel 2002, costituisce il punto d’eccellenza dell’attività produttiva dell’omonima Fondazione. Per questo concerto sarà diretta da John Axelrod, direttore principale dell’Orchestra Verdi, dotato di uno stile carismatico, e con all’attivo collaborazioni con 130 orchestre.
L’affascinante programma è un omaggio alla Spagna, che impegna l’Orchestra, nella prima parte, nel Don Chisciotte di Richard Strauss. Il Don Quijote de la Mancha di Cervantes è un libro pieno di musica. Il mondo di Don Chisciotte risuona di molteplici strumenti, e la musica ha ripagato tanta attenzione con numerose versioni del celebre personaggio: tra queste il poema sinfonico di Strauss costituisce il capolavoro massimo. Nella seconda parte si passa a connotazioni più folcloriche: con la sognante rievocazione paesistica della Rapsodia spagnola di Ravel; con l’ebbrezza dei colori e dei ritmi popolari del Capriccio spagnolo di Rimskij-Korsakov; con uno dei pezzi più sconcertanti che la storia della musica conosca, quel Bolero di Ravel che culmina in sonorità deliranti.

15 marzo, ore 20.30, i Musici
1951: a Roma dodici ragazzi, da poco diplomati, quasi tutti provenienti da Santa Cecilia e dalla scuola di Remy Principe, si mettono insieme per fare musica e dare un senso alla loro passione. Scelgono un nome semplice, I Musici. Il debutto avviene a Santa Cecilia il 30 marzo 1952. A sessant’anni dalla fondazione, I Musici si rimettono in giuoco, affrontando con rinnovato entusiasmo una tournée celebrativa per la quale il ruolo di primo violino è assunto da Giuliano Carmignola, uno dei massimi interpreti del nostro tempo.
Programma in gran parte “classico”, aperto dalla mozartiana Eine kleine Nachtmusik, simbolo stesso del “notturno” musicale. Carmignola sarà poi protagonista dei due più noti Concerti per violino di Haydn, che il compositore scrisse proprio per esaltare le doti interpretative del solista. In programma anche la Sonata a quattro n. 1 di Rossini, dalla quale promana il fascino della giovanile inventiva dell’autore; poi, dopo un accenno a Donizetti, chiusura con un celebre Divertimento di Mozart.

22 marzo, ore 20.30, Louis Lortie
Il pianista Louis Lortie è apprezzato per la prospettiva originale e l’individualità che riesce a dare ai canoni della tastiera. Nella sua carriera ha proposto l’integrale di Ravel, ma è anche considerato eccezionale interprete di Chopin; suona abitualmente Brahms e Schumann, e ama i compositori contemporanei, ma ha anche presentato in diverse sedi l’integrale delle Sonate di Beethoven. L’elenco potrebbe continuare, perché Lortie è artista che non si sottrae alle sfide, anche le più ardue e le più originali.
In quest’occasione viene illustrato il genere dell’umoresca, una composizione pianistica di carattere brillante e con virtuosismi tali da potersi inserire tra la fantasia e il capriccio. L’invenzione dell’umoresca è attribuita a Schumann e alla sua op. 20 del 1839. L’opera, che chiude la serata, è un polittico, ma è scandita nei quattro tempi della sonata: pensiero, sentimento, gioco, gioia. Un percorso a ritroso ci presenta le Humoresques op. 6 di Edvard Grieg, dove il compositore riversa gli accenti del folclore nordico, le analoghe pagine di Max Reger e Hugo Wolf, e le Elf Humoreske di Jörg Widmann, che il compositore tedesco, classe 1973, ha scritto nel 2008, fissandovi un suo umorismo espresso con linguaggio tonale contemporaneo.

14 aprile, ore 21, Orchestra da Camera di Mantova
L’Orchestra da Camera di Mantova è presenza abituale nelle stagioni del Ponchielli. Per il concerto di chiusura della stagione, si presenta con Fazil Sayl, l’estroso pianista turco. A dirigere la compagine di Carlo Fabiano sarà Philipp von Steinaecker.
A Fazil Say è riservato il Concerto di Ravel, che dopo aver affidato al solista un ruolo di cristallina e trasparente purezza, si conclude tra lampeggiamenti virtuosistici. All’Orchestra tocca la Sinfonia n. 48 di Haydn, che si esprime con tutta la solennità dovuta alla dedicataria, l’imperatrice Maria Teresa. Quindi, prima della breve ma sofisticata Ouverture “Le Ebridi” di Mendelssohn, l’“Incompiuta”, il più celebre ed enigmatico capolavoro sinfonico di Schubert.

BIGLIETTI

Concerti del 13 e 17 gennaio, 18 febbraio, 22 marzo
Platea e palchi €  17,00 €   15,00 *
Galleria €  10,00
Loggione €   7,00

Concerti del 28 gennaio, 4 febbraio, 15 marzo e 14 aprile
Platea e palchi €  25,00 €   22,00 *
Galleria €  14,00
Loggione €  11,00

Concerti del 26 novembre, 25 febbraio, 5 marzo
Platea e palchi €  37,00 €   33,00 *
Galleria €  21,00
Loggione €  15,00

* Riduzione per giovani fino a 25 anni, per gruppi organizzati, per i soci dell’Accademia Italiana degli archi e per i soci del Touring Club Italiano, per possessori City Card emessa dall’Ufficio Turismo della Provincia di Cremona, per gruppi organizzati

BIGLIETTO STUDENTI
Posto unico numerato €   8,00

POSTI NON NUMERATI DI GALLERIA E LOGGIONE
in vendita dopo l’esaurimento dei posti numerati €    5,00

 

ABBONAMENTI
Platea e palchi € 255,00 € 245,00 *
Galleria € 144,00
Loggione € 100,00

* Riduzione per giovani fino a 25 anni, per gruppi organizzati, per i soci dell’Accademia Italiana degli archi e per i soci del Touring Club Italiano

ABBONAMENTO STUDENTI
Posto unico numerato €  88,00

 

prelazione ex abbonati: dall’8 al 21 ottobre

nuovi abbonamenti: dal 22 ottobre al 4 novembre

vendita biglietti singoli concerti: dal 5 novembre

 

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