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Biciclette in Corso Matteotti, la Giunta ci ripensa e cerca soluzioni alternative

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Passaggio vietato alle bici in corso Matteotti, la Giunta ci ripensa e fa sapere che l’amministrazione è al lavoro per individuare la soluzione più idonea. In corso, ulteriori verifiche di carattere normativo e tecnico. L’obiettivo è quello di conciliare le esigenze di chi utilizza la bicicletta con quelle legate all’incolumità e alla sicurezza. A tali approfondimenti stanno già provvedendo gli uffici degli assessorati coinvolti.

 

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Commenti
  • Andrea

    Sarebbe davvero un peccato non poter girare in bicicletta nel nostro bellissimo centro storico.
    Piuttosto io per l’incolumità dei ciclisti vieterei il passaggio delle biciclette nelle vie di maggior traffico, almeno nelle ore di traffico intenso. Penso ad esempio alle biciclette che fiancheggiano le auto al mattino alle 8 andando da via Ghisleri verso via Dante, passando per porta Venezia.
    Da una parte ci sono i ciclisti che cercano di andare in equilibrio sulla striscia bianca che separa la corsia più di destra con quella appena prima e, dall’altra, ci sono gli automobilisti che pregano perchè i ciclisti riescano a mantenere l’equilibrio e non sbandino rischiando di andare contro le auto.
    Insomma: è pericoloso per tutti.

  • angela

    E’ vero ma tra i ciclisti equilibristi vi è anche qualcuno che magari non può e nn vuole avere un auto. questi li eliminiamo o cerchiamo di far pressione perchè quella via diventi sicura (soprattutto per i ciclisti)
    ??

    • Andrea

      Io a volte sono “ciclista equilibrista” e a volte sono “automobilista che prega”. Come ciclista preferirei in assoluto poter girare dappertutto in bicicletta, su qualsiasi strada urbana e in qualsiasi senso di marcia. E per fare ciò anche io sono favorevole al rendere sicure tutte le strade per i ciclisti.
      Per quanto riguarda l’esempio della mio messaggio precedente, in attesa che vengano introdotte le piste ciclabili anche in via Dante (mi pare che nella nuova idea di via Dante di Perri ci sia la pista se ben ricordo), considerando che la modifica della viabilità non è una cosa che si riesce a fare dall’oggi al domani (vedi i vari comitati ambientalisti che per principio si oppongono a qualsiasi cosa anche se obiettivamente migliorativa, come ad es. la strada sud), nell’attesa che ciò avvenga ritengo sensato trovare per i ciclisti dei percorsi alternativi (anche se un attimino più lunghi) per evitar loro di causare o esser vittima di incidenti.

  • BICI DA INQUINAMENTO

    Questa è proprio bella: corso Matteotti, il metro conferma il no alle biciclette. Sopralluogo a sorpresa di sindaco e tecnici: la pista proprio non ci sta. Ma per l’assessore Demicheli, il ripristino della situazione precedente è già cosa fatta. Accompagnati dal dirigente ai Lavori pubblici etc etc il sindaco e gli assessori Francesco Bordi e Claudio Demicheli, metro alla mano, hanno valutato la possibilità di tracciare la striscia che delimita la ciclabile sulla destra, constatando che però lo spazio proprio non c’è etc etc, assente dal sopralluogo l’assessore alla mobilità Francesco Zanibelli, che però aveva spiegato via ufficio stampa: in particolare si stanno cercando soluzioni che possano conciliare le esigenze di chi utilizza la bicicletta con quelle legate all’incolumità e alla sicurezza.
    Ho piluccato le righe sopra dall’ampio articolo di Cronaca, posso però confermare l’impegno del sindaco Pivetti nel creare pasticci laddove non ci pensino gli altri: ieri pomeriggio ho visto di persona due vigili appostati appena dopo il bar delle due colonne, con l’incarico fiduciario di deviare i ciclisti in direzione piazza Lodi.

    Cremona 01 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info