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Richieste di mobilità interna e esterna dei dipendenti provinciali, Torchio: «Fenomeno derivante da malcontento?»

Torchio

Richieste per la mobilità interna ed infra-enti da parte del personale della Provincia. Giuseppe Torchio (Lista civica) sull’argomento invia un’interrogazione. Una richiesta di chiarimenti che nasce da una serie di indiscrezioni su “un numero imprecisato di dipendenti provinciali, che avrebbero fatto domanda di mobilità interna ed esterna”. Ecco il testo.

Il sottoscritto interpella il Presidente della Giunta Provinciale per conoscere, premesso che

-da mesi si rincorrono indiscrezioni relative alla richiesta di mobilità interna ed esterna (c.d.” infra-enti” o verso privati) che sarebbe stata presentata da un numero imprecisato di dipendenti e, in particolare da Tecnici istruttori di complesse questioni collegate ad elementi sensibili e a servizi strategici dei settori operativi più significativi della Provincia;

-nei contatti con i dipendenti di taluni settori sembra di poter cogliere i segni di una diffusa e crescente insoddisfazione, vuoi per carenza di ruolo, vuoi per una sorta di riflesso negativo collegato alle incerte prospettive future del ruolo dell’Ente Provincia;

-esiste a livello sindacale più d’una segnalazione relativa all’esplodere di una serie di dati oggettivi di diffuso malcontento tra il personale e di una sorta di “sciopero bianco” in atto rispetto ad alcune situazioni di particolare esposizione, mentre si registrerebbero reazioni incongrue ad opera di alcuni responsabili del servizio;

-recentemente è giunta notizia di una sorta di “fuga organizzata” che ha coinvolto decine di dipendenti verso altri Enti e privati imprenditori, mentre era diventato di dominio pubblico il favore con cui i vertici della Provincia avrebbero accolto domande di mobilità anche verso altri Enti del territorio anche per ridurre i costi del personale;

si domanda

-se corrisponda al vero il fenomeno lamentato e quando abbia iniziato a manifestarsi e quanti sono i dipendenti provinciali che hanno presentato richiesta di mobilità, quando, in quali settori e verso quali Enti;

-quali siano i motivi per cui le risorse umane, in particolare tecniche, chiedono di poter essere trasferite e se non esista, invece, qualche fenomeno di malcontento che potrebbe sfociare in abbandono sistematico dell’Ente;

-quali criteri vengano adottati in caso di approvazione o di diniego delle istanze;

-quali siano le motivazioni che, dopo le iniziali propensioni ad accogliere le istanze di mobilità interne e verso altri Enti e Privati, anche per ridurre l’incidenza dei costi nel bilancio dell’Ente, hanno improvvisamente bloccato le istanze presentate dal personale.

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  • UNICI IN ITALIA

    Ancora una volta se n’è accorto il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, quello della lista civica “Votate Torchio”, che interroga il presidente della Giunta provinciale Massimiliano Salini:
    “Recentemente è giunta notizia di una sorta di “fuga organizzata” (fuga per la vittoria? n.d.r.) che ha coinvolto decine di dipendenti verso altri Enti e privati imprenditori, mentre era diventato di dominio pubblico il favore con cui i vertici della Provincia avrebbero accolto domande di mobilità anche verso altri Enti del territorio anche per ridurre i costi del personale etc etc.”
    A mia conoscenza è il primo caso nella Storia della pubblica amministrazione italiana in cui “decine” di dipendenti chiedano di abbandonarla per far valere quanto sian bravi nel privato, e ha fatto benissimo Torchio a svelarlo, e ancor più che l’impresa privata li assuma, così, ad occhi chiusi, fidando nella loro qualità professionale, affinata nei lunghi anni d’impiego pubblico. Però non mi è chiaro l’istituto della mobilità, che regola solo i passaggi nel pubblico: il dipendente provinciale che voglia andare da Arvedi si licenzia e basta, non ha bisogno di particolari procedure.
    Poi mi sembra di notare una critica del consigliere alla gioia con cui il presidente manager Salini accoglie lo sfoltimento del personale: perché?….. notizia ormai vecchia di due anni e giustamente superata, ma Salini, è bene ricordarlo, al suo ingresso in Provincia dopo la legnata inflitta a Torchio nel 2009, s’era trovato cento dipendenti in più rispetto a Province equivalenti a Cremona.

    Cremona 02 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • germana

    è una interrogazione, la risposta è dovuta, soprattutto a livello istituzionale e soprattutto in merito ai criteri di accettazione o rifiuto. Mi sembra che la trasparenza su questo aspetto sia dovuta, al di là delle illazioni o processo alle intenzioni sui motivi di questa ipotetica “fuga”. Aspetto quindi fiduciosa la risposta …….

  • TORCHIO L’IRRIDUCIBILE

    Il noto esponente della lista ”Votate per Torchio” proprio non manda giù il suo spodestatore, Massimiliano Salini: “Salini parla sempre e solo di Apic, ma intanto Cremona è sempre più isolata.”
    Sull’isolamento di Cremona ci sarebbe non un post, un trattato da scrivere, ma fin che mandiamo a Roma certi rappresentanti noi cremonesi saremo gli ultimi ad avere il diritto di lamentarci……
    Ma ripassiamo un po’ l’Apic, di cui Salini, checché dica il Torchio di Spineda, parla pochissimo e sommessamente: il guaio, siamo a Cremona, è che non ne parla nessuno, forse perché impegnati a strillare per i debiti (circa un decimo dell’Apic) del Festival di Mezza Estate. Conseguenza, la versione più diffusa è quella di Torchio, aggiornata in continuazione.
    Ancora pochi mesi fa, all’inizio della sua presidenza (2004) dopo Corada, i debiti erano 1,4 milioni, oggi “erano” non meno di tre; nei “suoi” anni è mancata la necessaria azione di sorveglianza dei preposti alla regolarità amministrativa e contabile ed ai controlli e alla vigilanza interna; tutti argomenti che hanno portato all’irrituale rimozione del dirigente (non del presidente, n.d.r.) alla cultura nel corso del precedente mandato.
    Sono certo che anche il più sprovveduto dei lettori si stupisce perché, non di fronte a un bubbone che scoppi improvvisamente, ma a un debito Apic che sale dal 2004 al 2009 da un milione ad almeno sei (manca la contabilità per cui non c’è certezza!!), sia stato rimosso un dirigente che altro non è che un impiegato che prende più soldi, e non ci si chieda dove fossero Presidente e Assessore.
    Per il Presidente ancora una volta spiega tutto Torchio: la mia circostanziata denuncia alla Magistratura pare avviata a fare chiarezza con la richiesta di archiviazione nei miei confronti presentata dalla Procura al Giudice oltre nove mesi fa.
    Gli auguriamo di tutto cuore che il Giudice chiarisca, senza aspettare altri nove mesi.

    Cremona 03 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info