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I Mille cremonesi in fotografia Conferenza al Museo Civico con Pizzo vice-direttore del Museo Centrale a Roma

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I Mille cremonesi attraverso la fotografia. Venerdì 7 ottobre (ore 17) nella Sala Puerari del Museo Civico (via Ugolani Dati), nell’ambito del programma delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Cremona organizza un’importante conferenza sui ritratti dei volontari di Cremona città e della provincia, presenti nell’Album dei Mille concepito da Alessandro Pavia. L’incontro, introdotto dal comm. Emanuele Bettini (presidente della sezione Cremonese dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano), avrà come ospite d’eccezione in video-conferenza il dott. Marco Pizzo, vice-direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma, che ha promosso e seguito in prima persona il restauro di una delle tre copie dell’Album dei Mille conservate presso l’Istituto romano. Il dott. Pizzo spiegherà le caratteristiche di tale volume e le fasi del restauro. Infine Roberto Caccialanza illustrerà le peculiarità delle cartes de visite contenute in diversi Album e raccolte fotografiche non solo locali, soffermandosi in particolare su quelle che riguardano i Mille cremonesi, sulla Fotografia all’epoca della spedizione, sulle tecniche di realizzazione e sullo stato di conservazione dei supporti fotografici in oggetto.

Alessandro Pavia (1824-1889), milanese di nascita, una volta trasferitosi a Genova aprì un atelier fotografico in Borgo Lanieri (in seguito si trasferì al civico 4 di piazza Valoria). Divenne ben presto un professionista di notevole valore. Visse in prima persona la partenza della spedizione dei Mille e concepì l’idea di raccogliere i ritratti di tutti i partecipanti all’impresa su cartes de visite (cm 6×10 c.ca), i supporti fotografici messi in commercio dal francese André Adolphe Eugène Disdéri a partire dal 1854, in breve divenuti una moda dell’epoca; i ritratti furono successivamente collocati in ordine alfabetico all’interno degli Album dei Mille, prodotti su ordinazione. Nonostante che l’operazione commerciale non ebbe fortuna e furono venduti solo pochi esemplari dell’Album (il prezzo di 400 Lire venne giudicato eccessivo), a Pavia va certamente riconosciuto il merito di aver creato uno straordinario documento a ricordo di coloro che parteciparono all’epica spedizione.

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