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A Spazio Comune aperto uno sportello di protezione giuridica per le persone fragili

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Un nuovo punto informativo dedicato alla protezione giuridica delle persone fragili e, in particolare, della figura dell’ammninistratore di sostegno. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra ANFFAS Cremona, l’Assessorato ai Servizi alla Persona del Comune di Cremona, il Tribunale di Cremona e la Direzione Sociale dell’ASL di Cremona.
Hanno presentato il progetto Luigi Amore, Assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Cremona, Dario Amedeo Diotti, Presidente dell’ANFFAS Cremona, Giampietro Martinelli, Direttore Sociale dell’ASL di Cremona, il giudice Tito Preioni del Tribunale di Cremona, ed Elisa Marchetti, assistente sociale che ha maturato diversi anni di esperienza nel campo della protezione giuridica.

A partire dal 17 ottobre prossimo, ogni lunedì, dalle 10 alle 12, a SpazioComune (piazza Stradivari, 7) sarà aperto uno sportello informativo che risponderà a tutte le domande della cittadinanza in materia di protezione giuridica e in particolare di amministrazione di sostegno (AdS). Il punto informativo sarà gestito da Elena Marchetti, assistente sociale che ha maturato diversi anni di esperienza nel campo della protezione giuridica.

L’iniziativa, promossa da Anffas Cremona Onlus, capofila del progetto “Per una nuova cultura dei diritti: l’AdS nella Provincia di Cremona” – che raggruppa 18 associazioni del territorio, dal Tribunale di Cremona e dalla Direzione Sociale dell’ASL della provincia di Cremona – ha ottenuto il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona (Assessorato ai Servizi alla Persona). Si tratta di un’iniziativa mirata ad accrescere la conoscenza dell’amministrazione di sostegno, una forma di tutela giuridica che dal 2004 affianca e ha progressivamente l’obiettivo di sostituire l’interdizione e l’inabilitazione.

Ma per chi è appropriato l’amministratore di sostegno? E’ questa una figura che si rivolge alle persone fragili:  tutte le persone maggiorenni o diciassettenni in condizione di fragilità: persone affette da disabilità psicofisiche, persone con disturbi mentali, anziani con patologie invalidanti, persone con problemi di dipendenze da alcool, gioco, droghe, farmaci, e tutte le nuove dipendenze in generale.

L’amministratore di sostegno (AdS) può essere richiesto dalle famiglie o dai Servizi socio-sanitari attraverso apposito ricorso che va presentato al Giudice Tutelare.

Il Giudice effettua un’udienza, incontra il beneficiario, i ricorrenti ed eventuali parenti, ed emette un decreto con cui nomina l’AdS. Nel decreto indica anche i compiti che l’AdS dovrà assolvere in favore del beneficiario specificando quali saranno in affiancamento e quali in rappresentanza esclusiva.

Il Giudice Tutelare sceglie gli AdS tra i famigliari e i parenti e in caso di impossibilità o inopportunità il Giudice nomina una persona sensibile e adeguatamente preparata, oppure il rappresentante legale di un ente pubblico o di un’associazione o fondazione. L’AdS dovrà rispettare le aspirazioni del beneficiario e, dove possibile, dovrà informarlo sulle scelte. Agendo con la testa e col cuore e nello spirito della Legge n° 6 del 2004, ossia tutelando la persona fragile garantendo la minore limitazione possibile al beneficiario, le assicurerà un maggiore benessere e sarà qarante per la sua qualità di vita. Non possono ricoprire le funzioni di amministratori di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o a carico il beneficiario.

Poiché il numero di persone che necessitano oggigiorno di protezione giuridica e poiché ogni situazione necessita di una particolare cura e di un particolare accompagnamento, per maturare una decisione così importante si ha bisogno di uno spazio adeguato e di una ampia competenza della materia.

 

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