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Valore oltre il limite, guerra alle Pm10 Stamattina il via al blocco del traffico

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Il dato di ieri, quando la centralina di via Fatebenefratelli ha segnato 46 microgrammi per metro cubo, una parentesi momentanea. Prima di martedì i valori delle polveri sottili sono andati oltre il limite di attenzione (50 microgrammi) per sei giorni consecutivi e oggi la strumentazione ha evidenziato un nuovo superamento della soglia: alle 8, 63 microgrammi per metro cubo (si ricorda che le centraline evidenziano la media delle ultime 24 ore). L’assessore comunale all’ambiente Francesco Bordi conferma: si parte con il blocco del traffico a Cremona, in forse fino a questa mattina. Città vietata ai veicoli maggiormente inquinanti dalle 9 alle 18 di oggi (accessibili i parcheggi di Villa Glori e piazza Marconi utilizzando il tragitto più breve e conservando la ricevuta di pagamento). Un provvedimento che andrà avanti ad oltranza (affiancato dal lavaggio delle strade) sino a quando il valore delle Pm10 non rientrerà al di sotto dei 50 microgrammi per metro cubo. E un aiuto potrebbe arrivare dalle condizioni meteo: la fine della settimana sembra destinata a portare temperature più basse, se non qualche nuvola. Il divieto riguarda l’area compresa tra via Ghinaglia, via Massarotti, piazza Cadorna, via Giordano, via Novati, via Ippocastani, via Ghisleri, piazza Libertà, viale Trento e Trieste e piazza Risorgimento.

I VEICOLI ESCLUSI

Esclusi dal provvedimento i veicoli Euro 4 e successivi, quelli a emissione nulla, a metano e a gpl. Così come i seguenti, menzionati nell’ordinanza: autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco e dei Corpi e Servizi di Polizia Municipale e Provinciale; autoveicoli di Pronto Soccorso; mezzi di trasporto pubblico; taxi e veicoli a noleggio con conducente;  autoveicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap, muniti del relativo contrassegno; autoveicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità che risultano individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro come gli operatori dei servizi manutentivi di emergenza non rinviabili al giorno successivo (luce, gas, acqua, sistemi informatici, impianti di sollevamento, impianti termici, soccorso stradale, distribuzione farmaci e pasti per i servizi di mensa); autoveicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti di apposita autorizzazione annuale rilasciata dall’ufficio permessi o in alternativa di tessera di iscrizione al relativo ordine, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie (es. dialisi, chemioterapia); autoveicoli utilizzati da lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico certificati dal datore di lavoro; autoveicoli dei sacerdoti e dei ministri di culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; veicoli degli operatori dell’informazione compresi gli edicolanti con certificazione del datore di lavoro o muniti del tesserino di riconoscimento; veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling).

Michele Ferro


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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