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La faccia giovane dell’agricoltura, i fratelli Spoldi di Trigolo e Rospiglioni di Annicco in Mostra al Museo della Scienza a Milano

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(Bendetta Rospiglioni e Giannerico Spoldi nella foto di Carlo Silva dal sito della Mostra)

La faccia giovane  dell’agricoltura lombarda. E cremonese. Al Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di  Milano dal 20 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012, un racconto espositivo curato da Elisabetta Pozzetti. Tra i quattordici protagonisti anche i  fratelli Giannenrico e Sebastiano Spoldi che gestiscono a Trigolo nel Cremonese l’azienda agricola Brugnole, ereditata dai genitori, potenziata negli ultimi anni in un’ottica di multifunzionalità, cercando di creare un sistema autosufficiente: campi dove coltivare mais per alimentare i suini, strutture all’avanguardia per migliorare il benessere, utilizzo del biogas, di pannelli fotovoltaici e solari, presenza di un macello e di una sede di lavorazione diretta delle crani e dei salumi, nonché di un punto vendita interno all’azienda per incentivare il rapporto diretto col cliente. Ugualmente tesa al risparmio energetico e a una conduzione tecnologicamente avanzata , quella della Cascina Barosi da parte di Benedetta Rospigliosi, che ad Annico (CR) ha realizzato un impianto a biogas che, insieme ai pannelli solari termici e fotovoltaici, fornisce energia elettrica rinnovabile destinata all’autoconsumo aziendale. La ristrutturazione, poi, della vecchia stalla ha permesso la creazione di una fattoria didattica con l’offerta di percorsi sull’agricoltura sostenibile. (vai alla pagina delle interviste)

L’intero racconto espositivo al Museo della Scienza e della Tecnica si articola in eventi esperienziali differenti ma tutti imperniati sul concetto basilare per cui l’agricoltura – e i fondi destinati ad essa dalle politiche di sviluppo europee e dalle imposte di ciascun contribuente della regione Lombardia – lavora al servizio del cittadino, vanta primati ed eccellenze, è di altissima qualità e gode di un apporto tecnologico all’avanguardia.

Lo sfruttamento intensivo del territorio è proporzionale alla cura e al rispetto per il medesimo, attraverso il riutilizzo dei biogas,il reimpiego delle acque, il recupero agro ambientale e della biodiversità. L’agricoltura lombarda grazie al Piano di Sviluppo Rurale investe nei giovani – ecco spiegato il tema della campagna di comunicazione sulle facce giovani dell’agricoltura – nella qualità e nell’innovazione, nell’imprenditoria femminile, nella tecnologia sia di strumentazione sia di produzione e commercializzazione del prodotto, nella biodiversità e nel riutilizzo di un bene prezioso quale è l’acqua.
A concretizzare temi di tale importanza, ma pure di potenziale astrazione, sovvengono una selezione di quattordici progetti d’eccellenza realizzati con i fondi europei del PSR 2007-2013 della Regione Lombardia.

Ecco lo spot della Mostra

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