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Nello yogurt polvere al posto del latte, i Ministri approvano il divieto Coldiretti: «Rispettati gli allevatori italiani»

mucche

La Coldiretti aveva lanciato l’allarme a metà settembre: con la crisi si taglia anche il latte nello yogurt per sostituirlo con la polvere concentrata che occupa meno spazio e fa risparmiare sui costi di trasporto, schizzati per effetto del caro benzina. Ora una buona notizia: l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri dello schema di decreto legislativo 2007/61/Ce relativo a taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato all’alimentazione umana. «Il divieto all’utilizzazione del latte in polvere e concentrato nella produzione di yogurt e formaggi – ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini – è una risposta chiara ed importante alle esigenze di qualità e trasparenza dei consumatori ma anche all’impegno dei circa 40mila allevatori italiani che ogni giorno nelle stalle mungono latte fresco di grande qualità».
«E’ stato definitivamente chiarito – ha sostenuto Marini –  che lo yogurt in Italia si continuerà a fare con il latte fresco senza inganni, come si aspettano i consumatori e gli allevatori”. Le nostre preoccupazioni sono state raccolte positivamente dal Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano in Consiglio dei Ministri dove è stato approvato un testo che fa definitivamente chiarezza. Una vittoria del Made in Italy ottenuta anche grazie – ha precisato Marini – alle rassicurazioni giunte dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo rispetto alla corretta interpretazione da dare al parere espresso dalla sua Commissione. E’ stato difeso un prodotto che secondo una analisi della Coldiretti è sulle tavole di ben 7 italiani su dieci che ne consumano un quantitativo superiore ai sette chili a persona ogni anno, proprio per le sue caratteristiche di naturalità».

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