20 Commenti

Centrodestra in Comune lite infinita Si dimette il capogruppo del Misto e Ferrari rischia l’espulsione da FliDemicheli giura intanto fedeltà a Bossi

evidenza-liti

(Nella foto da sinistra Gandolfi, Ferrari e Everet)

In Comune è sempre più caos politico e nel centrodestra le liti non finiscono mai. Questa mattina Perri si è pubblicamente lamentato perchè i giornali mettono in evidenza i litigi di palazzo. Spiace per il sindaco ma il menù delle notizie di oggi per la maggioranza è ancora più pepato di quello dei giorni scorsi. Questa mattina si è dimesso da capogruppo del Misto, Roberto Gandolfi, attualmente in quota Fli, già leghista. Gandolfi ha lasciato in dissenso con il resto del gruppo, non solo con Zaffanella, Ceresa e Vacchelli ma anche con Emiliano Ferrari, anche lui ex leghista ed ora anche lui con Fli. Ferrari adesso è a rischio esplusione da Fli, guardate cosa scrive di lui il segretario cittadino Lodigiani che lo invita a lasciare il partito: “Vorrei inoltre aggiungere visto le mail scambiate con altri esponenti del gruppo tranne che Gandolfi, mai interpellato per avere due incontri ai quali hanno partecipato solo loro e a riguardo delle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Ferrari il quale dovrà rendere conto delle sue affermazioni lesive della mia immagine davanti ai probiviri del Partito. Mi auguro con tutto il cuore che il Ferrari si renda conto delle dichiarazioni che ha fatto ma sopratutto si renda conto del giochino sporco che sta facendo e se ha ancora un briciolo di dignità sia lui a dimettersi dal Partito”. Sempre in casa gruppo misto Andrea Vacchelli, portavoce locale del Pid del ministro Romano, ha detto “no” al capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Fasani, che gli chiedeva di presiedere la comissione ambiente in cambio dell’appoggio incondizionato al sindaco. Vacchelli ha riunito il suo gruppo politico e la risposta è stata negativa. Prima che a Vacchelli la richiesta era stata avanzata a Domenico Maschi (“no grazie”). Sulla presidenza di commissione puntava Giorgio Everet (Pdl, ex Forza Italia) ma l’assessore alla partita, Francesco Bordi aveva posto il veto. Risposta di Everet: ma chi è per porre il veto? Quindi tutto in alto mare.

Ieri abbiamo dato notizia del possibile passaggio dell’assessore Claudio Demicheli, in odore di espulsione dalla Lega, a Fli. La notizia arrivava direttamente dai piani alti di palazzo comunale e da uomini di Fli che hanno raccontato di un “pour parler” già avviato. Oggi Demicheli, con una simpatica lettera al direttore di cremonaoggi, dice di sentirsi a pieno titolo uomo della Lega e di Umberto Bossi. Ecco la lettera: “leggo con stupore, sul tuo quotidiano on-line, di un mio possibile passaggio ad un altro partito, anche se con punto di domanda,  al Fli:  tengo a precisare che  sono e rimango un uomo della Lega, fedele da ventitreanni al Segreterio Federale Umberto Bossi  e resto in  attesa che la mia posizione attuale, dopo le ultime vicissitudini, venga chiarita. Ti auguro un buon lavoro  e complimenti per il servizio on line che giornalmente offri ai Cittadini”.

Domani, come già anticipato ieri, non ci sarà nessun vertice di maggioranza. Trespidi per l’Udc non avrebbe potuto essere presente; Mino Jotta starebbe trattando con la Lega per verificare la possibilità di riavvicinare il Carroccio alla maggioranza dopo gli scontri relativi allo sciopero del consiglio comunale quindi ha suggerito di lasciar decantare la situazione mentre i leghisti hanno previsto per domani pomeriggio un incontro dei militanti con il commissario cittadino onorevole Raffaele Volpi: sarà proprio Volpi a dettare le future mosse del Carroccio. In serata è giunta notizia che sabato mattina alle 11.30 in palazzo comunale ci sarà un vertice tra Lega (il commissario Volpi e il segretario provinciale Simone Bossi), Pdl (il coordinatore Mino Jotta) e il sindaco Perri.

Infine ecco una nota di Agostino Melega, protagonista dell’ultima campagna elettorale e animatore dei “tavolini per Perri sindaco” e oggi pentito ed amareggiato per quello che succede in Comune. Melega ieri aveva dichiarato al blog di Flaminio Cozzaglio che vista la situazione,  se si andasse a votare, con uno come Perri il voto sarà sempre posticipato. Oggi scrive a Cozzaglio e a cremonaoggi: “Caro Flaminio, vedo che hai sintetizzato all’osso una mia battuta, che non era riferita ad un uomo solo, ad Oreste Perri, ma all’intera situazione politica del Municipio di Cremona. Posti e confermati la delusione totale e il dispiacere che ho provato nel seguire il cammino di Oreste come sindaco, va detto che le elezioni amministrative, se ci saranno prima del termine del mandato, andranno comunque considerate ‘posticipate’ rispetto al graduale sganciamento e sfaldamento di una buona fetta della maggioranza dal rapporto con i propri elettori. A questi elettori, infatti, ben presto sono state girate le spalle, così come al programma sottoscritto, considerato carta straccia, ed al patto civico sotteso interpretato come una burla. Ricordo che in campagna elettorale  si è chiesto, da parte della coalizione di centro-destra, il consenso dei cittadini all’insegna del cambiamento. Al contrario, si è andati invece a favorire un inciucio conservativo ed ingannevole in fatto di uomini e di metodi. Per questo le elezioni ‘riparatorie’ saranno sempre tardive, e quindi ‘posticipate'”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giuda

    Noto con piacere che i consiglieri ex leghisti si accoltellano tra di loro, evidentemente il problema non era la Lega ma erano loro il problema della Lega. Prima “cacciano” Zaffanella da Capogruppo della Lega, poi “cacciano” Gandolfi da Capogruppo del misto. Credo che si commentino da soli!
    Un plauso alla nota di Agostino Melega, sempre preciso e concreto!

    • bruno

      Mi associo alla riflessione; questi ex-leghisti stanno dimostrando di non stare bene da nessuna parte. Hanno avuto problemi con la Lega, ora li hanno tra loro ed il FLI. Basta sentirli parlare che in cima alle loro questioni ci sono sempre gli incarichi e le loro presenze qui e la’ mentre parlano poco del “programma elettorale e del rispetto della volonta’ degli elettori.

      • ugo

        il problema è che erano traditori prima, traditori durante e traditori traditi. era ovvio, che il partito dei traditori si tradisse a vicenda.

  • bruno

    Melega, parole da scolpire sul marmo!!!

  • germana

    i giornali informano i cittadini sui litigi di palazzo ? ma come si permettono, i cittadini devono accontentarsi di fare gli elettori e lasciar lavorare i politici….. Vi ricorda niente ?

  • metteo

    Tra qualche giorno il sig. Ferrari e il sig. Gandolfi si iscriveranno al Club Torrazzo magari li riusciranno la scalata politica.

  • Gigi

    F

  • Gigi

    Ferrari purtroppo fa sua un tipo di politica che ha tristemente appreso, proprio da i ”non traditori” se cosi’ si possono definire gli altri esponenti leghisti, sia del cittadino che del provinciale.
    Triste, perche’ l’impegno che aveva profuso come militante, fino ad arrivare a segretario cittadino, e’ stato notevole e senza fronzoli. Purtroppo i suoi maestri hanno gettato nelle discariche tutti coloro i quali, dopo essergli serviti, sono diventati un peso.

    Sig. Ferrari, torni quello che era, e lasci perdere gli insegnamenti di coloro i quali l’hanno sfruttata da leghista.

    • bruno

      Diglielo a Lodigiani che Emiliano e’ un bonaccione. Il “poverino” e’ innocente, non e’ colpa sua, e’ stato traviato perche’ glielo hanno insegnato nella “lega” ad essere cosi’. Gigi’, invita Lodigiani a prendersi “cura” del “frugoletto” e diverra’ buono come un angelo!!! Visto le liti che hanno tra loro nel “gruppo misto” e poi con il FLI, c’e’ proprio da dubitare sulla buona fede degli ex-leghisti.

      • Gigi

        E’ vero in lega non si litiga mai e vanno tutti d’accordo

        • bruno

          ….infatti si vede chi ne esce!!!

  • danilo

    Come ovvio invece di dipanarsi la matassa si aggroviglia ulteriormente.
    Quando si cerca di riparare il danno con materiale avariato il danno diventa irreparabile ( non solo, oltre a ciò puzza di pattume e accelera la patrefazione).
    E il momento di sciogliere il nodo gordiano si avvicina a grandi passi.
    Peccato per Oreste che sia anche il punto di non ritorno suo personale e di questa amministrazione.

  • IL PRIMA E IL DOPO

    A volte esageri, mi dicono gli amici. Perché ce l’hai con Perri? È una brava persona, ascolta tutti, poi sceglie i consigli migliori…
    Prendiamo l’ultimo casino, il match con la Lega, dove, se tutti mantengono le posizioni dichiarate, si va al voto.
    La Lega si dice certa che Perri non stia mantenendo gli impegni assunti con gli alleati, per mostrare che ci crede, ordina ai propri assessori di non andar al Consiglio del 26 settembre. E’ solo un’azione dimostrativa, il Consiglio non è la Giunta: lo fa tanto per mettere nero su bianco, si direbbe in gergo. Un altro che non fosse Pivetti glissa mandando giù il buffetto, per continuare il dialogo con l’alleato, lui figuriamoci, è un vero leader, pone l’aut aut agli assessori e addirittura lo mette per iscritto: se non fate il consueto atto di presenza in Consiglio, vi licenzio.
    Di fronte a una risposta del genere che può fare la Lega, qualsiasi interlocutore? Irrigidirsi, espellere dal partito gli assessori e ritirare l’appoggio.
    Adesso Pivetti, quello che due volte al giorno ripete, se non mi lasciano lavorare me ne vado, e che per paura gliela rubino tutte le sere si porta a casa la poltrona, mendica pubblicamente un incontro con la Lega.
    Non poteva farlo prima??

    Cremona 08 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • sandra

    Non esiste un prima o un dopo.Esiste solo un durante farraginoso e dilettantistico di un sindaco che non sa piu’ da che parte pagaiare x stare a galla._@

  • Giuselin de la Comare

    “l’impegno che aveva profuso come militante, fino ad arrivare a segretario cittadino, e’ stato notevole e senza fronzoli”
    Se impegnarsi senza fronzoli significa andarsene in ferie, come ha fatto nella prima tornata elettorale, allora io ho sbagliato tutto, invece che andare al lavoro dovevo trovarmi in impegno alle Maldive.
    Il Giuselin

  • paola

    ho letto attentamente tutti i commenti e concordo con bruno che chiede che Lodigiani capisca ferrari ma bisognerebbe conoscere tutta la storia perchè conoscendo Marco , che sicuramente non ha un facile carattere ma si contraddistingue dalle persone che oggi siedono a palazzo dalla coerenza e dalla determinazione nel perseguire i suoi obiettivi ( vedi corso garibaldi), sicuramente il silurato della Lega non si sarà comportato benissimo e forse se è stato allontanato ci sarà un motivo, forse secondo me è perchè non è un politico vero come lui si definisce alla gente ma un arrivista per se e per la sua famiglia, ricordo che il padre è in Aem gestioni e continua da mesi a chiedere al <sindaco di riconfermarlo….mah se questi sono i consiglieri che ci rappresentano e sputano contro la gente che vuole seriamente cambiare , VIVA L'ITALIA!!!!

  • Paola, oltre al padre, Emiliano Ferrari non aveva anche un nonno colpevole di qualcosa?

    • bruno

      Il padre ha ottenuto la presidenza all’A.E.M. grazie alla Lega con il figlio segretario. Io non insinuo nulla, ma questi sono i fatti!!!

  • Almeno a Cremona, la Lega è un movimento rivoluzionario, assicurano i bene informati. Nelle altre città sono i padri ad assicurare la carriera ai figli,qui il contrario. Se poi Emiliano Ferrari avesse avuto anche un nonno vivo e vegeto, altro che presidente Aem, o sindaco o vescovo….

    • bruno

      …e alla fine penso’ bene di “cambiare aria”…non e’ “rivoluzionario” mirare alle poltrone…il “baro” fu scoperto…