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Corso Matteotti, documento Fiab con soluzioni per le bici

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Un documento sulla mobilità a Cremona e sulla situazione di corso Matteotti, con il divieto al transito delle bici dirette verso Porta Venezia, è stato realizzato dalla Fiab-Biciclettando in collaborazione con ingegneri urbanisti di alto livello. Lo studio, con soluzioni alternative, è’ stato consegnato oggi al sindaco, agli amministratori e ai consiglieri in occasione del Consiglio comunale. Guardando la parte relativa al corso, nello scritto curato dall’ingegner Enrico Chiarini si legge: “Col tempo Corso Matteotti è stato parzialmente regolato a senso unico da Via Pallavicino a Corso Mazzini. Questo sistema non ha mai impedito alle biciclette di spostarsi comunque in entrambi i sensi, grazie anche alle eccezioni previste dai cartelli di divieto di accesso. Dopo l’ultima sistemazione della pavimentazione, completata a fine settembre 2011, i segnali di eccezione non sono più stati ricollocati, impedendo alle biciclette di dirigersi verso Piazza della Libertà. Le alternative possibili rimangono Via Gerolamo Da Cremona, ma è molto stretta e vi transitano anche i bus, oppure Via Santa Barbara e altre strade interne acciottolate. Sicuramente questi due itinerari sono utilizzati per spostamenti locali che hanno come origine o destinazione luoghi nelle vicinanze, ma è pur vero che Corso Matteotti rappresenta la strada più consona per la maggioranza degli spostamenti da e per il centro rispetto alla zona est della città. Questa determinazione lascia perplessi in quanto Corso Matteotti gode di ampie dimensioni per una buona parte del suo tracciato e nel punto più stretto (zona di carico/scarico per la farmacia), ha una sezione di 330 cm, esattamente uguale a quella di Corso Mazzini che, essendo regolata a doppio senso di marcia, ha un carico di traffico decisamente maggiore. La realizzazione di nuovi stalli blu in prossimità della farmacia, che hanno contribuito a ridurre la sezione stradale, può essere stata dettata da importanti istanze. Se l’obiettivo prefissato era quello di incrementare il servizio al commercio si dovrebbe almeno ridurre la durata massima della sosta, attualmente 120 minuti, in modo da incrementare la rotazione delle auto, e consentire la sosta ai residenti fuori dall’orario di lavoro. Per garantire il transito dei ciclisti in doppio senso di marcia si potrebbero adottare almeno tre soluzioni: 1) segnalare il divieto di accesso con “eccetto bici” anche senza corsia ciclabile;; tale soluzione, non ancora recepita pienamente dalla normativa italiana, è ampiamente diffusa in Europa e in diverse città italiane (es. Bolzano, Vicenza, Lodi, ecc.) e non ha mai creato particolari problemi agli utenti della strada. 2) togliere i cartelli di senso unico e il divieto di accesso rendendo la strada a doppio senso di marcia, ma installando cartelli di direzione obbligatoria impedendo l’ingresso in un senso ai veicoli motorizzati (doppio senso limitato); 3) fare un’ordinanza di “zona 30” all’interno della quale sia consentito alle biciclette di transitare in doppio senso di marcia in tutte le strade regolamentate a senso unico (es. Reggio Emilia). Pur essendoci varie alternative, la questione dell’accessibilità del centro andrebbe affrontata stabilendo e condividendo gli obiettivi da raggiungere insieme. La strategia operativa è un mero strumento per conquistare la meta definita”.

ZANIBELLI E BORDI IN CONSIGLIO COMUNALE
La questione corso Matteotti ha fatto discutere due assessori in Consiglio comunale. A seguito dell’ordine del giorno del Pd che chiedeva di consentire il passaggio sicuro delle bici, l’assessore all’Ambiente Bordi ha chiesto alla sua Giunta di trovare soluzioni alternative e di prendere in considerazione anche la relazione della Fiab. Ha risposto l’assessore alla Mobilità Zanibelli: «Il cartello che esclude le biciclette dal divieto di procedere contromano è fuorilegge».

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