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Scagionati dal video: detenuto autolesionista, poliziotti assolti

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(nella foto il tribunale di Cremona)

Era uscito dal carcere in permesso e si era ubriacato in un bar. Aveva dato in escandescenze, continuando all’arrivo degli agenti. Finito in arresto (aprile 2010) per resistenza a pubblico ufficiale, all’udienza di convalida dell’arresto l’uomo era arrivato con il volto tumefatto, dopo essere stato rinchiuso nella camera di sicurezza. Ombre erano state gettate sull’azione di quattro poliziotti della Questura da una sua risposta a chi chiedeva spiegazioni: “Mi hanno conciato così”. Oggi la sentenza di non luogo a procedere per gli agenti – difesi dall’avvocato Isabella Cantalupo – “perché il fatto non sussiste”. Il giudice per l’udienza preliminare Guido Salvini ha visionato la scorsa settimana il video registrato dalle telecamere nella camera di sicurezza, nel quale si vede con chiarezza l’uomo, sotto l’effetto di alcol, che sbatte la testa contro il muro diverse volte, ferendosi al volto. La registrazione era stata visionata anche nel processo che ha portato il detenuto alla condanna per resistenza a pubblico ufficiale.

 

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