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Ios di Sospiro, la dismissione dei posti letto per disabili arriva fino in Regione

sospiro

La dismissione dei posti letto Rsd della Fondazione Ios di Sospiro approda in Regione. Il consigliere regionale Alloni (Pd) ha depositato un’interrogazione urgente alla Giunta per conoscere i termini degli accordi stipulati tra Asl di Cremona e Asl di Brescia per il trasferimento dei 60 posti per disabili, le coordinate del ventilato piano di ridimensionamento dello Ios Sospiro e la portata dell’eventuale riduzione di numeri di posti accreditati in RSA e RSD della provincia di Cremona.

Ecco il testo dell’interrogazione:

Premesso che:
l’autorevole quotidiano il “Giornale di Brescia” ha dedicato il giorno martedì 11 ottobre un articolo circa l’avvenuto trasferimento, attraverso un accordo tra l’Asl di Cremona e l’Asl di Brescia, di 60 posti letto per riabilitazione di disabili finora accreditati presso la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro a favore della Fondazione “Casa di Dio” di Brescia;

Visto che:
gli enti locali dell’intero territorio e lo stesso consiglio provinciale di Cremona hanno più volte sollecitato nelle appropriate sedi istituzionali la richiesta di una informativa circa un più complesso piano di trasferimento dei degenti anziani e disabili, con posti letto finora accreditati dalla stessa Regione Lombardia presso la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro, verso strutture esterne alla Provincia di Cremona;

Visto che:
sul territorio cremonese insistono altre adeguate strutture sociosanitarie disponibili ad accogliere un numero di degenti della Fondazione Ios;

Considerato che:
la dismissione di un elevato numero di posti letto della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro a favore di strutture socio assistenziali e sociosanitarie extraterritoriali comporterebbe un evidente calo dei livelli occupazionali del cremonese e un forzato ridimensionamento degli organici della stessa Fondazione Ios;

Interrogano la Giunta e l’assessore competente per conoscere:
1) i termini degli accordi stipulati tra l’Asl di Cremona e l’Asl di Brescia e che ruolo ha svolto Regione Lombardia;
2) le caratteristiche del ventilato piano di ridimensionamento e di riorganizzazione della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro;
3) se tale operazione ridurrà di fatto il numero di posti accreditati in RSA e RSD della provincia di Cremona.

Agostino Alloni
Carlo Borghetti
Giovanni Pavesi

 

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Commenti
  • RICERCATO

    I poveri di Cremona sanno con chi prendersela: Umberto Lonardi, smascherato dalla Provincia. Ecco la partenza, titolo al centro della prima:
    FONDAZIONE, OTTO MILIONI RIMPIANTI
    Spiegazione all’interno, la pagina 20 completa, a firma, spero solo quella, di Gilberto Bazoli, sotto il titolo a tutta pagina:
    OTTO MILIONI TOLTI AI BISOGNOSI
    “Tempo di rimpianti in Comune. Quegli otto milioni di euro avrebbero fatto comodo per coprire le spese sociali. Gli otto milioni impiegati invece dalla Fondazione Città di Cremona, sotto la presidenza di UMBERTO LONARDI, per comprare Palazzo Fodri……quegli otto milioni, dice il direttore generale del Comune Massimo Placchi, farebbero comodo per le spese sociali che non sono più sostenibili dall’amministrazione anche se solo un pazzo potrebbe pensare di spenderli tutti per non fare utili. Magari 2-3 milioni, in tempi di magra, potrebbero servire. Ma non sarà così.”
    Non parlo di “pazzo”, solo un disinformato può pensare che la legge permetta alla Fondazione di disinvestire e passare il ricavato al Comune, sia che i soldi siano serviti a comprare il Fodri, sia che fossero stati impiegati per l’acquisto del palazzo della Libera, padrone&editore della Provincia. Ma un obiettivo la Provincia l’ha certamente raggiunto: mettere ancora una volta alla berlina il gentiluomo Umberto Lonardi.

    Cremona 16 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info