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Il medico Iori è davanti al giudicecon l’accusa di duplice omicidioLe prove schiaccianti

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Questa mattina il dottor Maurizio Iori, primario di Oculistica dell’ospedale di Crema accusato di omicidio dell’ex compagna Claudia Ornesi e della sua bimba Livia di due anni, sarà interrogato nel carcere di Cà del Ferro. Tecnicamente si chiama “interrogatorio di garanzia” ed avverrà davanti al giudice Antonio Ferrari del Tribunale di Crema. Probabilmente Iori si avvarrà della facoltà di non rispondere ma il suo avvocato, Marco Giusto, ha già dichiarato che chiederà la revoca della custodia in carcere e qualora l’istanza non sia accolta chiederà il pronunciamento del Tribunale del Riesame a Brescia. Ovviamente le speranze in questo senso sono davvero poche perchè le prove a carico di Maurizio Iori sono schiaccianti.  L’ordinanza di 120 pagine con le quali la Procura di Crema ha chiesto ed ottenuto l’arresto del medico per il duplice omicidio sono zeppe di circostanze, prove, tasselli accusatori quasi impossibili da smontare: nessun abbraccio tra madre e figlia cosa peraltro abbastanza naturale in chi vuole togliersi la vita, la programmazione delle vacanze di Claudia e della piccola, lacune e incongruenze nell’alibi di Iori, la rivendicazione della donna di maggiori attenzioni del padre nei confronti della figlia, le intercettazioni, i tracciati telepass della macchina di Iori, le celle telefoniche, i filmati delle telecamere, le testimonianze ed infine una lettera di Claudia al medico in cui lo richiamava alle sue responsabilità di padre che avrebbe scatenato la sua follia omicida.

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