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Discarica, Pizzetti: “Bene la Regione ma la Provincia poteva muoversi prima”

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Il parlamentare del Pd, Luciano Pizzetti

Si riapre con forza il dibattito sulla discarica di amianto a Cappella Cantone. L’apertura registrata ieri da parte della Regione, disposta a valutare soluzioni alternative, ha infatti dato spiragli concreti, sebbene CaveNord non sembri intenzionata a mollare la presa. Sulla virata della Regione interviene il parlamentare del Pd, Luciano Pizzetti, che coglie l’occasione per bacchettare la Provincia di Cremona. “La disponibilità data dall’Assessore regionale a riaprire il confronto sulla megadiscarica di amianto a Cappella Cantone – osserva il deputato – è certamente positiva e, per quanto tardivamente, considera le buone ragioni di amministratori, imprenditori, sindacati, cittadini ben rappresentate a Milano dal consigliere Alloni. Con molto minor tempo ciò sarebbe potuto accadere se la Provincia di Cremona si fosse adoperata in tal senso”.

“Certo – incalza Pizzetti -, questa nuova disponibilità regionale avrebbe maggior valore se fosse accompagnata dalla sospensione dell’autorizzazione già data a CaveNord, così da ripristinare la parità tra i soggetti impegnati nella trattativa. Le buone ragioni del territorio avrebbero inoltre assai più forza se la Provincia di Cremona annunciasse l’intenzione di ricorrere al TAR, affiancando l’impresa Lameri, contro l’atto autorizzativo della Regione qualora non sospeso o revocato”.

“I temi da mettere a fuoco sono due – conclude Pizzetti -: la collocazione della discarica in un sito idoneo e il suo ridimensionamento partendo dalle esigenze provinciali di smaltimento anziché da quelle regionali”.

Quello del parlamentare del Pd non è però l’unico segnale arrivato oggi, subito dopo la svolta del Pirellone. CaveNord ha infatti inviato una mail per informare di una conferenza stampa convocata, a stretto giro, per domani (giovedì 20) alle ore 12 all’Hotel Impero, alla quale parteciperà Pierluca Locatelli, Amministratore Delegato della società.

IL COLPO DI SCENA IN REGIONE – L’improvvisa svolta sulla discarica è arrivata ieri, nel corso della seduta del Consiglio regionale. La mozione sul progetto della discarica è stata infatti ritirata dallo stesso firmatario, Agostino Alloni (Pd). “Tra chi era favorevole e chi era contrario alla mia richiesta di sospendere l’autorizzazione alla realizzazione della discarica – ha spiegato Alloni – e soprattutto di avviare un tavolo di concertazione territoriale, ha prevalso il buonsenso. Il Consiglio regionale ha sospeso la discussione perché l’assessore, nella replica, condivide uno dei punti principali della mia mozione, cioè riaprire un tavolo con i portatori di interesse, quindi Regione, Provincia, sindaci e Cave Nord. E’ a quel punto che ho deciso di soprassedere al voto, anche d’accordo con gli stessi sindaci”.

“Entro ottobre – ha aggiunto il consigliere regionale – verrà convocato un tavolo per trovare soluzioni alternative al sito attualmente individuato che pare assolutamente inadatto”.

 

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