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Useless Wooden Toys e Dargen D’Amico live al Fillmore sabato 22 ottobre

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Fillmore dance movement propone per sabato 22 ottobre una serata con Useless Wooden Toys (UWT) dj set album “Piatto Forte” e Dargen D’Amico live dj set Techfood, Quia, Nikas Wolf, Il leprotto.

Apertura porte ore 21.
Ingresso 10 euro.

Ci sarà un bus navetta gratuito con partenza alle ore 22.15 da Piazza Stradivari.
(Partenza anche da Piacenza: Temple Pub, via X Giugno 98, ore 21.15).

 

USELESS WOODEN TOYS
“Piatto Forte” è una pietanza sana da gustare con calma. È una ricetta ricca e dai sapori variegati, che testimonia la natura ibrida di chef degli Useless Wooden Toys, eclettico duo electro-dance che con la sua cucina a cavallo tra indie e mainstream, tra hip hop e dance, tra computer music e distorsori analogici, tra simpatia e intelligenza si diverte tra beat e remix dal 2002. “Piatto Forte”, è una ricetta scritta con autoironia e sarcasmo, ma con le idee molto chiare e un occhio sempre puntato al gusto, all‚inventiva e alla passione per la musica di qualità.
Il progetto ha seguito una direzione creativa fin da subito molto precisa: l’electro che si fonde con la italo-disco, la house e il rap, in una miscela esplosiva e accattivante. La scelta dei featuring è in questo progetto a dir poco sorprendente: va a pescare nomi inaspettati nell‚underground indie rock e rap italiano, oltre a qualche act internazionale: dagli Ex Otago al Piotta, da Cristina Donà a Il Genio, dagli Amari a SWIM, da Ghemon Scienz a Entics, e poi ancora Dargen D’Amico, Emilie Chick, Jams F. Kennedy, Sano Business, per finire con i My Awesome Mixtape.

DARGEN D’AMICO
Sin da giovane si concede a sfide di freestyle rap per le strade e nei locali di genere di Milano. In questo periodo, Dargen D’Amico mostra grandi abilità nell’uso della parola, qualità che affinerà nel tempo attraverso una continua ricerca del suono e del significato. Già amico d’infanzia e compagno di scuola di Guercio (Guè Pequeno), conosce Fame (Jake La Furia) e così nasce il trio delle Sacre Scuole, che nel 2000 dà vita all’ EP 3 Mc’s al cubo. Di lui vanno ricordate inoltre le strofe registrate per i vari mixtape di Prodigio, nel fine anni ’90, inizio 2000, sia nel collettivo “cani da sfida” (anche qui insieme a gue e fame), nel mix the royal rumble, sia nel mix successivo, big bang, dove è presente in due pezzi (tra cui “mi hanno raccontato”). “Altre apparizioni” risale al ’97 ed è insieme a Guercio e Chief nel primo 50 mc’s’,prodotto dagli atipici, e nel ’98 insieme a Chief sull’album di Zippo (“la mia strada”). Dopo l’esperienza delle Sacre Scuole, il milanese di origini eoliane Dargen D’Amico ha iniziato un percorso da solista che l’ha visto seguire una strada personale e, a suo modo distante, dai cliché dell’hip hop italiano, con un suono ricco di aperture sperimentali tra l’uso creativo dell’elettronica e la tensione verso la canzone italiana classica, con la voce e il rap declinati in un’espressività nuova, e testi capaci di giostrare quello spettro di umori che vanno dallo slancio poetico a un uso non banale dell’ironia. Primo frutto di questa direzione l’album “Musica senza musicisti”, autoproduzione pubblicata su Giada Mesi nel 2006, che ora, dopo il primo album nato dalla collaborazione con i Two Fingerz (l’esordio su Major è “Figli del caos”, uscito su Sony-Bmg nel 2007), viene seguito dal nuovo doppio CD da solista “Di vizi di forma virtù”, dove convivono in un gioco di tensioni spesso avventurose e sempre spiazzanti le tante anime di D’Amico, quella dell’eretico hip-hop, del rapper che sa usare le sfumature del genere, e del cantautore freak da anni 2000 che gioca temendo i propri fantasmi. Il 2 giugno 2010 esce un Ep dell’artista dal nome D’ parte prima, seguito poi l’8 ottobre dalla seconda parte dal nome D’ parte seconda; il 1º aprile 2011 esce il cd CD’ che riunisce entrambi gli EP aggiungendo quattro inediti.

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