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Fanghi avvelenati nel cremonese, archiviata l’indagine sulla Cre di Maccastorna nel lodigiano

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L’accusa era quella di aver inquinato i terreni agricoli con fanghi “avvelenati”. Finisce con l’archiviazione l’indagine sull’impianto di Maccastorna di proprietà della società Cre (Centro ricerche ecologiche di Arcore) che ad aprile 2010 aveva fatto temere anche il territorio cremonese. L’impianto, capace di trattare fino a 125mila tonnellate annue di fanghi, sparsi poi nel Cremonese, nel Milanese, nel Lodigiano e in parte nel Pavese, era accusato di produrre concimi per campi contenenti sostanze dannose per l’uomo, alcune cancerogene. Dopo due anni di indagini, il 22 settembre scorso la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale. Il Gip il 10 ottobre ha emesso il decreto di archiviazione.  «Tutti mi vedevano già colpevole perché responsabile di aver inquinato i terreni agricoli con rifiuti pericolosi. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura, certo della mia innocenza e, oggi, tale fiducia è stata ripagata», ha commentato al Cittadino Rodolfo Verpelli, amministratore unico della Cre.

 

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