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Crisi e povertà. Quale welfare domani? Incontro pubblico per il 20esimo della Festa del Volontariato

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Il 28 ottobre alle 16.30 il Centro Pastorale Diocesano di via S. Antonio del Fuoco a Cremona ospita  l’incontro pubblico “Crisi e povertà. Quale welfare domani?”, un appuntamento organizzato per il 20esimo della Festa del Volontariato “1991-2011 Vent’anni e non sentirli”. Al tavolo dei relatori siederanno Vittoria Boni, responsabile dipartimento welfare delle Acli nazionali, Cristiano Gori, docente di politica sociale Università Cattolica.

Il welfare state è nato nel secolo scorso, in un momento storico in cui lo Stato nazionale era il centro decisionale delle poli- tiche monetarie, economiche e sociali. Il peso dell’economia reale (produzione di beni materiali) era preponderante negli assetti produttivi nazionali e internazio- nali a fronte di un’economia finanziaria ancora lontana dal carattere invasivo assunto oggi.

Ebbene, questi due pilastri del sistema di welfare, appaiono oggi quanto mai fragili e instabili unitamente al perdurare di una crisi che continua a generare povertà e impoverimento; si tratta di una crisi che colpisce sia quei soggetti che in pas- sato erano maggiormente protetti (il ceto medio) sia le giovani generazioni, mettendo a rischio la tenuta e la coesione sociale del nostro Paese.

Il confronto sul futuro del sistema di welfare in Italia deve tenere conto di tale contesto globale e soprattutto misurarsi con l’intera gamma delle vecchie e nuove povertà all’interno della quale la connessione tra lavoro e inclusione sociale rivela tutta la sua problematicità. La proposta delle Acli di un Piano contro la povertà assoluta si colloca all’interno di questo dibattito a partire dal fatto che il nostro è uno dei pochi Paesi europei privo di un intervento nazionale a sostegno di chi si trova in queste difficili condizioni.

 

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