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Botteghe Campagna Amica, anche a Cremona i ‘negozi’ Coldiretti

Coldiretti-evidenza

Anche a Cremona arrivano le “Botteghe di Campagna Amica”, i negozi con i prodotti degli agricoltori italiani di Coldiretti. In tutto, sono già oltre cento in Italia e una decina hanno appena aperto in Lombardia: oltre a Cremona, nelle province di Mantova, Milano, Monza, Sondrio e Varese. “Le Botteghe – spiega Coldiretti Lombardia – vogliono essere un’ulteriore risposta alla richiesta della gente di qualità, sicurezza alimentare e trasparenza sull’origine del cibo. Un vantaggio per i produttori ma anche per i consumatori che potranno acquistare l’intera gamma di prodotti italiani, dal vino all’olio, dalle conserve alle verdure, realizzati e trasformati dagli agricoltori. Dal campo alla tavola le arance della Sicilia, per esempio, saranno in vendita diretta a Milano, mentre il Grana Padano o salumi lombardi potranno essere acquistati a Roma, anche se non sarà presente personalmente il produttore. Il progetto si fonda su: la Fondazione Campagna Amica, che garantisce origine italiana e filiera degli agricoltori; il Consorzio Produttori che è lo strumento per realizzare la “catena”; l’imprenditore agricolo e il punto vendita”.

Si tratta, aggiunge Coldiretti, “di un altro anello della filiera agricola italiana che, solo in Lombardia, conta già cento farmers’ market, 1.300 aziende di vendita diretta, mille fra agriturismi e fattorie didattiche, 13 agrigelaterie e un paniere di quasi 200 prodotti”.

Le prime dieci Botteghe della nascente rete lombarda sono: Il Campagnino a Cremona, l’azienda Gambaretto di Rodigo (Mantova), la coop Fruttitalia di Monza, azienda Riboldi di Triuggio (Monza Brianza), la Bullona di Magenta (Milano), I Sapori italiani di Legnano (Milano), l’azienda Paganoni di Sondrio, l’azienda Bellavista di Varese e la Caprivalcuvia di Rancio Valcuvia (Varese).

 

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Commenti
  • Annamaria Menta

    Questa è certamente una buona notizia.
    Non bisogna dimenticare però che a Cremona si svolge ogni venerdì il mercato nella zona del futuro city hub (sic!), ovvero il parcheggio ex foro boario.
    Questo mercato, iniziato come mercato di produttori associati della Coldiretti, per seguire la logica perversa dei ‘grandi numeri’, si è allargato (non credo per volere degli associati a Coldiretti) anche a chi non vende solo prodotti della propria azienda agricola.
    Se non ci credete provate a chiedere, o anche solo osservate cosa viene proposto sui banchi: se trovate banane o fragole tutto l’anno difficilmente siete di fronte ad un produttore locale che segue l’andamento delle stagioni.
    Questa bella e utile iniziativa andava tutelata impedendo che si aggregassero soggetti diversi dai produttori e andava magari riproposta come mercato infrasettimanale anche in centro e almeno in una zona meno centrale opposta a quella di via Mantova.

  • LOTTA CONTINUA

    Appena conclusa la pace di Natale, ecco i commercianti, stavolta uniti, contro la Giunta, senza che la De Bona abbia aperto bocca: nasce o abortisce il nuovo centro commerciale di via Sesto? consueto diverbio a due, sopra la testa dei cittadini che non hanno mai diritto al prezzo più basso.
    E mai che gli amici di destra imparino le buone manovre della sinistra: invece di farvi martirizzare da dieci piccoli Super scaglionati nel tempo, un bel Centro Commerciale Unico tipo Ipercoop CremonaPo, ma molto più grande, lotta dura senza paura al momento, e poi dieci anni di tranquillità…

    Cremona 29 10 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info