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Metalmeccanico, nel cremonese 1709 dipendenti coinvolti dalla crisi Cresce la Cassa Straordinaria

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Futuro nero per 13.741 lavoratori metalmeccanici lombardi, cremonesi compresi. I loro posti di lavoro sono a rischio e ben presto potrebbero trovarsi fuori dai cancelli. Mentre si assiste infatti ad una flessione del ricorso alla cassa integrazione e il numero delle aziende in difficoltà si riduce, per coloro che si trovano ancora nella bufera della crisi la situazione si fa ancora più difficile. Per molti, infatti, esaurito il ricorso ai diversi ammortizzatori sociali, il destino sembra segnato. Il quadro delle imprese a rischio è stato presentato questa mattina a Milano dalla Fim Lombardia, il sindacato della Cisl del settore metalmeccanico.
Nella graduatoria della distribuzione territoriale della crisi, Cremona è all’undicesimo posto in regione con una percentuale del 3,2, appena sopra Lodi e Sondrio. 97 sono le aziende interessate dalla crisi con 1.709 dipendenti coinvolti. Di questi, 1.255 sono gli addetti direttamente colpiti dalla crisi. I dati mostrano una preponderanza sul territorio della Cassa Integrazione Straordinaria (627), seguita da quella ordinaria utilizzata per 582 lavoratori. 41 i contratti di solidarietà, 195 le Casse con deroga e 46 le mobilità.
Le vertenze più significative riguardanti l’occupazione sul territorio cremonese sono Ipc cleaning Vaiano e Koch Heat Transfer di Bagnolo Cremasco, multinazionale americana che si occupa della realizzazione di scambiatori di calore per industrie petrolifere e chimiche e che già a fine febbraio aveva richiesto la cassa integrazione per i 190 dipendenti, dei quali 137 sono operai. Analizzando queste due realtà, sono 270 i posti a rischio, 174 gli esuberi denunciati dalle aziende. La cassa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria sono le procedure attualmente in corso.

In generale, in Lombardia, la crisi continua a coinvolgere tutte le dimensioni d’impresa e i diversi settori merceologici, solo nell’ultimo semestre le aziende interessate dalle crisi sono 1.929 con 64.266 addetti. Di questi, 39.563 sono i lavoratori direttamente colpiti dalla crisi. Le aziende coinvolte sono state 8.366 nel 2009 e 5.965 nel 2.010, i lavoratori colpiti 246.526 nel 2009 e 133.001 nel 2010

CIGS, Cassa integrazione straordinaria – Sempre elevato il ricorso

Si registra nei due anni 2009 e 2010 un allarmante livello della Cassa integrazione straordinaria, rispettivamente con 33.831 e 44.292 lavoratori sospesi. A questi si aggiungono nel 1° semestre del 2011 altri 15.368 lavoratori sospesi. Di questi, il 35% è interessato dalla Cig in deroga, il provvedimento straordinario che vale per lavoratori normalmente privi di copertura degli ammortizzatori sociali.

MOBILITA’ – Raggiunti livelli preoccupanti

Sempre a livelli preoccupanti i licenziamenti: sono 189 le aziende che hanno proceduto a nuove procedure di licenziamento per 3.445 persone, cui si aggiungono agli 8.566 lavoratori licenziati nel 2009 e gli 8.854 nel 2010.

CIGS DEROGA – Occorre garantirne l’estensione al 2012

Sono 670 le aziende che hanno fatto ricorso alla Cigs in deroga nel 1° semestre 2011 (rispetto alle 919 precedenti), l’82% del totale di quelle che ricorrono alla Cigs, per un numero di lavoratori interessati pari a 5.308 (il 35% delle sospensioni in Cigs), rispetto ai 6.309 del semestre precedente.

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ – Utilizzo ancora insufficiente

Il ricorso ai Contratti di solidarietà è ancora insufficiente (37 aziende nel 1° semestre 2011 per 4.938 lavoratori, che si aggiungono alle 27 aziende con 2.790 lavoratori del 2° semestre 2010 e alle 47 aziende e 4.859 lavoratori del 1° semestre 2010). Va segnalato in ogni caso che sono oltre 100 gli accordi per più di 12.000 lavoratori stipulati dal 2010, segno di una nuova importante attenzione a questo strumento di tutela dei lavoratori.

 

Numeri crisi in Lombardia

Territorio Numero aziende Numero dipendenti Crisi totale lavoratori Distribuzione crisi %
Bergamo 253 7161 4513 11,4
Brescia 196 10757 6574 16,6
Brianza 217 9016 5566 14,1
Como 79 2236 1840 4,6
Cremona 97 1709 1255 3,2
Lecco 129 4175 2795 7,1
Legnano 174 2806 1885 4,8
Lodi 29 745 529 1,3
Milano 464 16016 8383 21,2
Pavia 70 1744 1337 3,4
Sondrio 23 556 262 0,7
Valcamonica 51 1603 1268 3,2
Varese 147 5742 3376 8,5
Totale 1929 64266 39583

 

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