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Il Cappello di Paglia di Firenze venerdì 4 al Teatro Ponchielli Omaggio a Nino Rota

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Nel centenario della nascita di Nino Rota il Teatro Ponchielli gli rende omaggio con Il cappello di paglia di Firenze, che andrà in scena venerdi 4 novembre ore 20.30 (replica domenica 6 ore 15.30). A dirigere una compagnia di giovani, tra i quali figurano alcuni cantanti usciti dall’ultimo concorso As.Li.Co, è Giovanni  Di Stefano, che alterna le presenze in teatri e festival italiani con il lavoro di organizzatore musicale. La regia è firmata da Elena Barbalich, che si avvale delle scenografie realizzate lo scorso anno per il  Petruzzelli di Bari, teatro dove ha messo in scena spettacoli di notevole pregio.

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti:  platea/palchi € 50 – galleria  € 33 – loggione € 18.
I biglietti si possono acquistare anche on-line su : www.vivaticket.it

Stimato da Toscanini e D’Annunzio, Nino Rota scrisse Il cappello di paglia di Firenze nel corso delle estati del 1944 e 1945; l’opera ebbe la prima, trionfale rappresentazione al Massimo di Palermo nel 1955, per poi raccogliere successi nei maggiori teatri del mondo. Il cappello di paglia di Firenze è il prodotto tipico di quella semplicità del teatro di Rota che è sinonimo di schiettezza e non di banalità: un teatro nel quale si ritrovano, accanto al fascino del café chantant, elementi della commedia musicale ottocentesca, ripresi e riproposti con grazia ed eleganza. In questo lavoro il compositore ha proiettato nella struttura del vaudeville echi veristi e del melodramma verdiano, ma ha operato anche una geniale sintesi musicale delle colonne sonore che già aveva consegnato al cinema.

Pur avendo composto una decina di opere – ma solo Il cappello è ancora presente nei teatri – Nino Rota deve la sua fama soprattutto alle musiche scritte per il cinema. La sua collaborazione con Federico Fellini inizia nel 1952 con Lo sceicco bianco, ma già prima aveva firmato le colonne sonore di ben sessanta film, collaborando con Renato Castellani, Mario Soldati, Alberto Lattuada, e poi Camerini, Comencini, Steno e Monicelli. Perché in quegli anni Rota era il compositore-principe della Lux Film.

Oggi il suo nome è quello di un autore ancora molto popolare, in particolare per le fortunate collaborazioni con Fellini, Visconti, Zeffirelli, Coppola. E forse al vertice della sua parabola artistica sta proprio l’incontro con Federico Fellini: un binomio che costituisce uno degli esempi più significativi di duratura, lucida, penetrante collaborazione che la storia del cinema italiano ricordi.

venerdi 4 novembre, ore 20.30 (turno A)
domenica 6 novembre, ore 15.30 (turno B)
Il cappello di paglia di Firenze
Farsa musicale in quattro atti di Nino Rota e Ernesta Rinaldi, dalla commedia
Le châpeau de paille d’Italie di Eugène Labiche e Marc Michel

Musica di Nino Rota
direttore Giovanni Di Stefano
regia Elena Barbalich
scene e costumi Tommaso Lagattola
light designer Michele Vittoriano
aiuto regia e movimenti coreografici Danilo Rubeca

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Allestimento della Fondazione Sinfonica Lirica Petruzzelli e Teatri di Bari

CORO DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO
maestro del coro Antonio Greco
altro maestro del coro Diego Maccagnola

ORCHESTRA LIRICA I POMERIGGI MUSICALI

Coproduzione dei Teatri del Circuito Lirico Lombardo: Ponchielli di Cremona, Grande di Brescia, Sociale di Como, Fraschini di Pavia, dell’Opera Giocosa di Savona e del Teatro Sociale di Rovigo

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