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Malata di tubercolosi, perde il posto Causa di lavoro

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Si è ammalata di tubercolosi. E ha perso il posto di lavoro. E’ accaduto a una donna 45enne licenziata da un centro sportivo di Cremona. A maggio dell’anno scorso l’inizio della malattia. Quindi cure in ospedale, visite e assenze da lavoro. Si occupava di mansioni nell’area della ristorazione del centro, dove la 45enne, seguita dall’avvocato Andrea Carassai, lavorava da tre anni ed era assunta a tempo indeterminato. A dicembre 2010 il licenziamento, per il superamento del termine di conservazione del posto. In piedi, ora, una causa in risposta a tale licenziamento. Causa che approderà ad aprile 2012 davanti al giudice del lavoro Giulia Di Marco. Fallito un tentativo di conciliazione in sede extragiudiziale: il centro sportivo non ha ritenuto opportuno procedere in questo senso. In contrapposizione al licenziamento le terapie mediche andate avanti fino ai primi mesi di quest’anno e la norma che estende il periodo di conservazione del posto in caso di malattia come la tubercolosi. Il nodo da risolvere, per quanto riguarda l’applicazione di questa norma, riservata a luoghi di lavoro con più di 15 dipendenti, è la verifica ufficiale del numero effettivo dei dipendenti del centro sportivo.

m.f.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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