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L’insegnante con la voglia di rubare: 50enne denunciata

furto

Alla cassa pagando merce per 120 euro. Nascosti e non pagati, invece, prodotti per un valore totale di circa 180 euro. La polizia, con la squadra volante del dirigente Nicola Lelario, è stata chiamata all’intervento all’Esselunga di via Ghisleri nel pomeriggio di martedì. Al fianco degli addetti del supermercato, che si sono accorti dell’accaduto e hanno allertato le forze dell’ordine, i poliziotti non hanno trovato il ‘solito’ soggetto con alle spalle precedenti, magari senza un lavoro e abituato a vivere di espedienti. Di fronte agli operatori della squadra volante un’insegnante 50enne, di Gerre de’ Caprioli, senza alcun precedente, mai stata denunciata. Come ha riferito la donna nel corso dell’intervento, nessuna esigenza economica alla base del gesto: semplicemente gli è andata bene altre volte, con furti di minore entità, e in quest’occasione ha adocchiato prodotti per quasi 200 euro. Scattata una denuncia per furto.

ATTI CONTRO PUBBLICA DECENZA

Ieri, invece, una volante si è trovata davanti a un cittadino straniero intento a urinare nei pressi di un distributore di benzina. L’uomo non si è fermato nemmeno alla vista della polizia ed è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.

 

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  • LA FORZA DELLA NATURA

    Da http://www.cremonaoggi.it:

    ATTI CONTRO PUBBLICA DECENZA
    “Una volante si è trovata davanti a un cittadino straniero intento a urinare nei pressi di un distributore di benzina. L’uomo non si è fermato nemmeno alla vista della polizia ed è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.”

    Sulla pubblica decenza si può discutere all’infinito, e sul legame tra essa e i ritardi omerici della giurisdizione, ma tra giornale, polizia e giudice, spieghino un po’ come un povero cristo può interrompere la pisciata, salvo terminarla nei pantaloni.

    Cremona 19 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Francesco Capelletti

      Lo può invitare a pisciare nel bagno di casa sua, avrebbe il mio plauso per la carità cristiana dimostrata, oppure, vista l’impellenza, fargli terminare la minzione nell’angolino tra l’atrio di casa sua e la porta d’ingresso…

  • PISCIARE CONTRO LA DECENZA PUBBLICA

    Mesi fa ho letto perfino una Cassazione confermare “atto contrario alla pubblica decenza” la pisciata all’aperto, anche se non c’è nessuno, tranne il pubblico ufficiale che si avvicina per accertarsi, come obbligo di legge. Credo che tutti i maschi, facilitati dalla natura, l’abbiano fatto più volte.
    Ora, sanzionare con una bella multa, come per divieto di sosta, se si sporca, sono d’accordo, ma dove sia l’insulto alla pubblica decenza, non so. Anni fa anche i censori più imparruccati smisero di considerare reato prendere il sole in spiaggia senza reggiseno. Certamente, se i giudici portano fatti del genere fino in Cassazione, non devono poi dare colpe alla politica che rallenterebbe i processi negando i mezzi necessari.
    Sono un provocatore. Se, piscione incontinente, oltre al sacchetto per i bisogni del cane, mi porto dietro una bottiglietta per le mie urgenze, e un ombrello per essere discreto, urto lo stesso il codice penale?

    Cremona 21 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info