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Acqua, contro il colpo di mano di Salini la mobilitazione di tutte le forze della sinistra

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Non si muovevano così unite, le forze della sinistra, dai tempi dell’Ulivo. Ma la mobilitazione ora è a tutto campo, e anche la sinistra ritrova compattezza all’insegna della lotta in difesa del referendum e contro l’amministrazione Salini. Dopo le tantissime prese di posizione dei giorni scorsi, contro la proposta di società mista per la gestione del servizio idrico sul teritorio, ecco la dichiarazione congiunta dei segretari della Federazione della Sinistra, del Pd, di Rifondazione di Crema e Cremona, dell’Italia dei Valori, dei Comunisti Italiani e di Sinistra Ecologia Libertà.

La presa di posizione arriva a nemmeno ventiquattro ore dall’assemblea (domani dalle 19 preso la sede dell’Avis) dei sindaci nel corso della quale si approverà o meno la proposta della Provincia.

 

Ecco il testo integrale della presa di posizione delle forze di sinistra.

La grande partecipazione popolare e l’inequivocabile verdetto uscito dalle urne del 12 e 13 giugno rappresentano un punto di non ritorno per noi partiti e movimenti politici che a quel percorso referendario abbiamo dato forte ed attiva adesione.

Quei referendum hanno dichiarato che la gestione del servizio idrico integrato deve rimanere in mani esclusivamente pubbliche, una gestione pubblica trasparente ed efficace che operi guardando al bene collettivo e non al guadagno.

Per ogni valutazione o decisione sull’organizzazione del servizio idrico integrato non possiamo che ripartire da qui. Nessuna forza politica può permettersi di cancellare o aggirare l’esito referendario e la volontà espressa dai cittadini: sarebbe distruggere il valore stesso della democrazia, fondata sulla partecipazione attiva, sui diritti e l’uguaglianza dei cittadini.

L’esito referedario imprime un nuovo impulso e apre una nuova fase nelle politiche di gestione dei servizi pubblici locali. Impone un confronto diretto ed aperto con la cittadinanza e i soggetti che attivamente hanno contribuito a costruire in questi anni la cultura dei beni comuni e una nuova concezione di “pubblico” e  sono stati  recentemente protagonisti del percorso referendario. Ci adopereremo  come forze politiche a sostenere e sollecitare quindi l’apertura di un tavolo paritetico tra Autorità d’Ambito  della Provincia di Cremona e il  Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, soggetto promotore dei referendum.

Quindi è assolutamente necessario ora fermare l’accelerazione che è stata impressa dall’Amministrazione Provinciale di Cremona che ha portato alla redazione di un piano d’ambito per nulla rispettoso degli esiti referendari. Torna infatti riproposta la privatizzazione del servizio con la scelta della soluzione della gestione tramite società mista, ipotesi peraltro già respinta poco più di un anno fa dagli stessi sindaci riuniti in assemblea; la tariffa continua a prevedere la remunerazione del capitale investito, voce totalmente abrogata dal secondo quesito referendario. E’ necessario respingere queste proposte nel modo più assoluto. Se questo piano d’ambito verrà approvato martedì dai sindaci così come presentato la scorsa settimana Cremona diventerà titolare di un ben triste primato: quello di primo territorio in Lombardia  a privatizzare il servizio idrico dopo i referendum.

Come forze politiche ci sentiamo anche impegnate a rimettere in forte discussione  la legge regionale  n.26/2003 così come modificata dalla l.r. n.21/2010. Questa legge  che ha spodestato i comuni dalla titolarità del servizio idrico attribuendola alle Province, impone dei termini perentori e ormai prossimi alla scadenza per la redazione dei piani d’ambito e per effettuare i nuovi affidamenti. Queste legge è sottoposta a ricorso per incostituzionalità da parte del precedente Governo e ancora contiene pesanti riferimenti all’art. 23bis abrogato dal primo quesito referendario.

Ci impegneremo  a fondo  nella battaglia per riconsegnare ai comuni la titolarità del servizio idrico integrato, per garantire la gestione totalmente pubblica del servizio,  ispirata a principi di solidarietà e arricchita da forme di  partecipazione attiva della  cittadinanza e dei lavoratori del settore.

 

Piergiorgio Bergonzi, Portavoce Federazione della Sinistra di Cremona

Titta Magnoli, Segretario Provinciale PD

Antonio Miglio, Segretario Federazione PRC Crema

ClaraRita Milesi, Consigliere Provinciale IdV Cremona

Angelo Ongari, Segretario PdCI Cremona

Lapo Pasquatti, Coordinatore SEL Cremona

Giancarlo Roseghini, Segraterio Uscente Federazione PRC Cremona

 

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Commenti
  • gigi rotelli

    nessuno può permettersi di mettere in discussione la decisione assunta, tramite referendum abrogativo, dalla MAGGIORANZA ASSOLUTA dei cittadini italiani. La democrazia la si esercita, la si pratica e la si rispetta.Poi, se non si condivide la volontà popolare e non la si vuole rispettare ci si fa da parte.

    • andrea

      Ma Salini non è stato eletto democraticamente? Quale democrazia ha più valore? Quella delle elezioni o quella dei referndum?

  • Nilo

    Qs fretta è sospetta anche perchè non è supportata da azioni analoghe fatte dalle altre province lombarde. Sembra più un piglio del presidente della moritura provincia (o del regista che gli sta dietro) che non risponde sicuramente agli interessi dei cittadini ma di qualche multinazionale che vuol fare “investimenti” nel ns territorio. Ormai l’effetto italiano delle liberalizzazioni lo conosciamo tutti: servizio identico, in alcuni casi peggiore (ferrovie), e prezzi raddoppiati.

  • mariella

    non ci sono due democrazie in contrasto, mi sembra più che ovvio. Ma il primo dovere di chi è stato democraticamente eletto (Salini) è quello di rispettare il responso di un voto democraticamente espresso (referendum);insomma non è che chi è stato democraticamente eletto può fare quello che vuole!

  • Barbara

    Sto cercando in internet il programma elettorale di Salini x vedere cosa diceva a proposito di acqua ma non riesco a trovarlo. c’è qualcuno che mi puo’ aiutare?

  • dasdasda

  • gigi rotelli

    la seconda che hai detto. la costituzione introduce questa forma di democrazia diretta per permettere al cittadino di decidere in prima persona, su alcuni temi,superando i propri delegati.la sovranità popolare è una e una sola. c’è una sola democrazia che viene esercitata nei modi e nel rispetto della costituzione repubblicana. ciao andrea.. ?

    • andrea

      Popolo sovrano…eletti reietti… privato=demonio..pubblico=paradiso..dubitate gente..dubitate.