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Angelo Pelucchi, il pirata col Suv «Non volevo ucciderlo, ero spaventato» E gli avvocati puntano all’omicidio colposo

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– Sopra, Angelo Pelucchi, l’imprenditore che si è costituito ai carabinieri di Brescia per l’investimento di Guido Gremmi (foto Il Giorno)

 

La polizia in via Capra dopo l'investimento

Angelo Pelucchi è da ieri sera nel carcere di Canton Mombello. L’imprenditore 72enne di Bassano Bresciano che sabato pomeriggio con il suo Suv, dopo essere stato rimproverato per un parcheggio in uno stallo riservato ai disabili, ha investito e ucciso il 76enne Guido Gremmi in via Capra, a Cremona, si è consegnato ai carabinieri di Brescia dopo essere stato braccato dalla polizia, con in testa la squadra mobile guidata da Sergio Lo Presti. Pelucchi si è presentato in caserma affiancato dagli avvocati Massimo Bonvicini e Michele Bontempi: «Sono io quello che state cercando». «Non volevo investirlo, non sapevo che fosse morto», avrebbe detto, nelle prime dichiarazioni, aggiungendo: «L’ho saputo soltanto dai giornali e dai telegiornali». E’ ora in stato di fermo con l’accusa di omicidio. Anche alla luce delle testimonianze, si è inizialmente ipotizzata la volontarietà. Maggiore chiarezza si avrà comunque nelle prossime ore. I legali punteranno sicuramente all’omicidio colposo o preterintenzionale. Tutto sta alla valutazione dei giudici. Gli avvocati aspettano l’avviso dell’udienza di convalida del fermo, attesa entro la serata di martedì. Gli atti saranno trasmessi al Tribunale di Cremona, per competenza, dopo la decisione del gip. Ulteriori elementi legati alla dinamica dell’investimento mortale si potranno aggiungere al quadro della vicenda con l’autopsia sul corpo di Guido Gremmi, che non è ancora stata fatta.

 

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