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Pelucchi in cella: «Non volevo uccidere» Ma per gli inquirenti resta «l’investimento deliberato»

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– Sopra, la polizia in via Capra dopo l’investimento mortale

 

Il pensionato Guido Gremmi, rimasto ucciso in via Capra

Saranno i giudici bresciani a verificare l’ipotesi di omicidio volontario per Angelo Pelucchi, il 72enne imprenditore bresciano che ha travolto e ucciso sabato sera il pensionato Guido Gremmi dopo una lite per un posto auto. Il fondatore della Pelma, azienda che produce poliuretano a Bassano Bresciano, si è consegnato spontaneamente a Brescia ai carabinieri di piazza Tebaldo Brusato. Al comando è giunto a bordo del Suv nero, a cui le forze dell’ordine di mezza Lombardia stavano dando la caccia dalle 17.30 di sabato, dopo che il 76enne cremonese era stato travolto in via Capra. Con l’imprenditore c’erano gli avvocati Massimo Bonvicini e Michele Bontempi, che Pelucchi aveva contattato nel primo pomeriggio di ieri, dopo aver saputo della morte di Gremmi. «Appena ha saputo dai giornali e dalla televisione della morte del 76enne ci ha contattati per costituirsi. Un gesto che parla da solo – ha affermato l’avvocato Bontempi -. Agli inquirenti ha fornito una sua spiegazione di quanto accaduto che dichiara come non vi sia stata alcuna volontà omicida».

Angelo Pelucchi, l'imprenditore che si è consegnato ai carabinieri di Brescia (foto Il Giorno)

L’imprenditore bresciano  ha raccontato di essere stato avvicinato da un uomo che si è messo ad urlare, di essersi spaventato e per questa ragione di aver ingranato la prima per andarsene. Solo dopo si sarebbe accorto, dal rumore, di averlo urtato. A quel punto però, ancor più spaventato, sarebbe scappato.«E’ stato un attimo, non so cosa mi sia scattato dentro – ha detto ai militari del comando provinciale di Brescia Angelo Pelucchi, vedovo, incensurato – non mi sono reso conto di quel che facevo». Ma per gli investigatori quello di sabato sera a Cremona, nei giorni della festa del torrone, è stato un «investimento deliberato». Il Suv veniva posto sotto sequestro mentre Pelucchi finiva al carcere di Canton Mombello, in stato di fermo per omicidio disposto dal magistrato della Procura bresciana Claudia Moregola. Ovviamente i due avvocati di Pelucchi puntano sull’omicidio colposo o preterintenzionale. Da parte sua il Procuratore di Cremona Di Martino chiede cautela sulla vicenda sia perché sono da vagliare le perizie tecniche, le testimonianze ed attendere i risultati dell’autopsia sulla vittima.

 

 

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