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Guido Gremmi forse schiacciato tra due auto. Sul Suv nero di Pelucchi nessun segno evidente

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(foto Francesco Sessa)

In carcere a Brescia ieri mattina ha incontrato ancora i propri legali, Angelo Pelucchi, il 72enne che sabato scorso a Cremona ha investito e ucciso Guido Gremmi, 76 anni, per poi fuggire. Agli avvocati Michele Bontempi e Massimo Bonvicini, l’imprenditore di Bassano Bresciano, ha ripetuto la sua versione: il litigio per il posto auto occupato, gli spintoni, e poi quel piede premuto sull’acceleratore che è costata la vita a una persona. «Non volevo investirlo  – ha detto ancora Pelucchi – Ho visto qualcosa nello specchietto ma non ho capito bene, non pensavo fosse morto». Ma le testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile di Cremona sono ben diverse. Tutti gli atti sono nel fascicolo su cui domani, il gip bresciano Marco Cucchetto terrà l’udienza di convalida del fermo. Quasi contemporaneamente i medici legali dell’ospedale di Cremona effettueranno l’autopsia sulla vittima. Secondo alcune ricostruzioni, Gremmi sarebbe stato incastrato e schiacciato tra un’auto in sosta e il Suv di Pelucchi che partiva. I poliziotti della Scientifica avrebbero infatti rilevato alcuni graffi sulla «Punto» verde forse provocati dall’orologio della vittima. L’uomo aveva comunque vistose ferite al capo. Il Suv nero di Pelucchi pare non abbia nessun segno evidente. Dopo l’interrogatorio di convalida del fermo Pelucchi sarà a disposizione della Procura di Cremona.

 

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