8 Commenti

Giunta divisa sulla partita dirigenti: entro l’anno va presa una decisione

Comune

Giunta divisa sulla partita dirigenti. Il tema torna attuale perché al 31 dicembre vanno in scadenza cinque contratti a tempo determinato. In tutto, le posizioni dirigenziali a tempo determinato sono sei, ma per le politiche sociali è in atto il concorso (in dicembre le prove scritte; in giugno la prova orale). La normativa nazionale fissa però dei tetti in percentuale sul numero di dirigenti a tempo determinato che ogni comune può ‘permettersi’. Nel caso di Cremona è possibile un solo dirigente a tempo determinato. La partita resta quindi aperta per cinque posizioni: quella per le Politiche Educative (Silvia Toninelli), quella per la Gestione del Territorio (Marco Masserdotti), quella per Ambiente/Trasporti (Enrico Bresciani), quella per la Polizia Municipale (Fabio Germanà Ballarino) e quella per lo Sviluppo Informatico (Marco Torchiana).

L’assessore al Personale, Maria Vittoria Ceraso, non si sbilancia: “E’ ancora tutto in fase di valutazione”, dichiara.

A quanto si apprende, però, un quadro di massima ci sarebbe. Una posizione, quella dello Sviluppo Informatico, verrebbe semplicemente eliminata. Torchiana, unico non di ruolo tra i dirigenti in questione, potrebbe passare ad AemCom. Una delle quattro posizioni rimanenti verrebbe prorogata: si parla di Silvia Toninelli, anche se a quanto pare in giunta non ci sarebbe completo accordo.

A concorso per passare a dirigente a tempo indeterminato, infine, le altre tre posizioni.

Il tempo stringe e la decisione, rinviata ormai da mesi, dovrà essere presa presto sulla base di un non facile compromesso in giunta.

A complicare ulteriormente le cose c’è la linea marcata dalla Lega, che da sempre punta alla riduzione del numero dei dirigenti. Per le ultime tre posizioni potrebbe quindi non essere bandito alcun concorso: i tre dirigenti passerebbero semplicemente in staff come quadri. Senza più assessori e con due soli consiglieri, la Lega non può incidere sulle decisioni di giunta, ma sembra che la riduzione del numero dei dirigenti trovi qualche consenso anche fuori dal Carroccio. Alquati e Demicheli, inoltre, pur in rotta con il partito sembrano restare dell’idea della Lega.

Anche per questo la partita in giunta è decisamente aperta e tutt’altro che semplice.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Alessandro

    Quando la Lega lo chiedeva UN ANNO fa, eravamo i soliti leghisti rompi coglioni! Ma anche questa volta (come nel caso delle dimissioni di Pasquali)avevamo ragione noi…l’avevamo detto!
    Eh va beh, ma loro sono bravi…

    • Gigi

      ”Chiedete sempre e sempre urlate, e come sempre non cambia niente.” dovrebbe essere il motto della lega.
      Vorrei vedere la realta’ delle cose, un po’ come la riduzione degli emulmenti per la giunta, tornati a regime dopo un anno. Ma ormai la lega e’ nella posizione giusta, quella di non contare niente, almeno potranno dire che non e’ colpa loro.

  • Gigi

    Ma non e’ che l’Alquati si e’ presentata anche a questo concorso per le Politiche Educative?? dopo tutto ha solo due incarichi, non terzo non stonerebbe.

  • don

    La Ceraso e schiava di Segalini.
    Il Comune di Cremona sembra una mangiatoia per i soliti maiali.
    Speriamo che il macello arrivi presto.

    • Gino

      Speriamo in tempo per la festa del salame delll’anno prossimo

    • Napoleone

      CONCORDO PIENAMENTE. L’ASSESSORE LO FA SEGALINI

  • Giuliano

    La Ceraso è meglio che stia zitta, anche perchè quando si muove fa solo danni (vedi profughi)Per il resto in due anni e mezzo chi l’ha vista? quella non è di certo un assessore di centro destra. W la Lega W Umberto Bossi (non Simone, quello è meglio che stia nel suo comunello!)

  • Robespierre

    I dirigenti del Comune di Cremona sono sempre stati troppi e soprattutto troppo pagati.
    I dipendenti che lavorano per questi signori facendo fare loro bella figura e soprattutto prendere i premi milionari, invece, sottopagati, con gli stipendi congelati, gli avanzamenti di livello bloccati sino al 2014 e con una proposta di ulteriore riduzione del già miserabile premio incentivante (escluso quello dei dirigenti, ovviamente). Credo che sia giunto il momento di abbattere una volta per tutte questa casta che da anni comanda in Comune, che ha sempre tenuto sotto scacco le amministrazioni che si sono succedute facendo il buono ed il cattivo tempo e che pensa solo ai suoi interessi.