Commenta

Nasce il Banco Popolare, spariscono le banche locali Nessun cremonese nel cda

pop

Addio alle banche popolari del territorio, le Popolari di Cremona e Crema. Nasce una “grande Banca Popolare”. Sabato l’Assemblea straordinaria e ordinaria dei Soci del Banco Popolare, riunita nei padiglioni della Fiera di Verona sotto la presidenza di Carlo Fratta Pasini, alla presenza di oltre 4.500 soci (circa 8.300 votanti considerando le deleghe), per la parte straordinaria ha approvato a larghissima maggioranza le modifiche allo Statuto sociale che consentono il passaggio al sistema di  governance tradizionale basato sul Consiglio di Amministrazione e sul Collegio Sindacale; l’aumento delle azioni a servizio della eventuale conversione anticipata del Prestito Obbligazionario Convertibile  Soft Mandatory. Per quanto riguarda la parte ordinaria i Soci hanno: eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; approvato politiche di remunerazione e i compensi dei consiglieri di amministrazione e dei sindaci revisori.Cambia completamente la struttura, si rivoluziona la governance, resta al suo posto il presidente del Banco Popolare Carlo Fratta Pasini. I suoi vice sono Duccio Castellotti e Maurizio Comoli. Pier Francesco Saviotti sarà l’Amministratore delegato, Maurizio Faroni il direttore generale, Domenico De Angelis il condirettore generale. Nessun rappresentante del nostro territorio figura nel Consiglio di Amministrazione, quasi a sancire la fine di un’epoca.

Questo il comunicato stampa finale dell’Ufficio delle relazioni esterne del Banco Popolare, con i nomi degli eletti

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Modifiche allo Statuto Sociale

L’Assemblea straordinaria ha approvato le modifiche dello Statuto Sociale proposte al primo punto all’ordine del giorno. Le variazioni deliberate dai Soci, consistenti in una serie articolata di riforme, abrogazioni e integrazioni riguardanti il testo statutario, definiscono la struttura societaria e operativa della “grande banca popolare”, così  come delineata nel progetto complessivo di ristrutturazione e semplificazione del Gruppo.

Le modifiche apportate allo Statuto consentono tra l’altro: l’adozione del sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale, basato sul Consiglio di Amministrazione e sul Collegio sindacale; la strutturazione della rete sportelli del Banco Popolare in Divisioni Territoriali a seguito dell’integrazione delle banche controllate; di favorire la partecipazione dei Soci in Assemblea. Inoltre alcune variazioni sono state introdotte per adeguare lo Statuto alla normativa vigente.

Governance

Il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 24 consiglieri, di cui uno riservato all’eventuale lista di minoranza. Dei consiglieri nominati non meno di tre e non più di quattro sono scelti tra i principali dirigenti della Società (gli “amministratori dirigenti”); almeno tre devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, terzo comma, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; almeno dieci i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.

La composizione del Consiglio di Amministrazione tiene conto delle aree di tradizionale insediamento delle banche che hanno dato origine al Banco Popolare (Verona, Lodi e Novara). Infatti, sedici consiglieri, diversi dai dirigenti della Società e che non potranno ricevere deleghe né svolgere funzioni attinenti alla gestione dell’impresa fatta eccezione per la partecipazione al Comitato Esecutivo, sono scelti tra i soci residenti nelle tre aree geografiche di riferimento secondo queste proporzioni:

* sei tra i soci residenti nelle province del Veneto e dell’Emilia Romagna, diverse da Parma e Piacenza (Area Storica Verona);

* sei, di cui uno residente nelle province di Lucca, Pisa o Livorno, tra i soci residenti nelle province della Lombardia (diverse da Pavia), della Toscana ed in quelle di Parma, Piacenza, Genova e La Spezia (Area Storica Lodi);

*quattro tra i soci residenti nelle province del Piemonte, della Valle d’Aosta, del Lazio, del Sud Italia, delle Isole ed in quelle di Pavia, Savona ed Imperia (Area Storica Novara).

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto dall’Assemblea tra i soci residenti in una tra l’Area Storica Verona, l’Area Storica Lodi e l’Area Storica Novara, senza il vincolo territoriale sinora previsto. I due Vice Presidenti previsti sono scelti tra i consiglieri non dirigenti della Società e tratti dalla medesima lista cui appartiene il Presidente tra i soci residenti in una delle tre Aree Storiche, fermo restando che il Presidente e i Vice Presidenti dovranno provenire ciascuno da una diversa area storica.

Il Consiglio di Amministrazione esercita la gestione degli affari sociali avvalendosi di un Comitato Esecutivo, dell’Amministratore Delegato e della Direzione Generale, composta dal Direttore Generale e un Condirettore Generale. Il Comitato Esecutivo, dotato di ampie deleghe per la gestione corrente, è composto da sei componenti di cui fanno parte di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione, i due Vice Presidenti e l’Amministratore Delegato. Gli altri due componenti sono scelti tra gli amministratori dirigenti della Società.

Il Consiglio costituirà nel proprio ambito tre comitati in cui la maggioranza dei componenti sarà scelta tra gli amministratori indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.: il Comitato Controllo Interno e Rischi, il Comitato Remunerazioni e il Comitato Nomine.

Il Collegio Sindacale, composto da cinque sindaci effettivi e due sindaci supplenti, che svolge il proprio ruolo di controllo sulla base delle disposizioni vigenti e dello Statuto, è nominato dall’Assemblea sulla base del voto di lista. Il meccanismo di nomina prevede che il Presidente del Collegio sia tratto dalla lista di minoranza.

Comitati e Divisioni Territoriali – Partecipazione dei Soci

Il rapporto con i territori di radicamento storico è garantito, oltre che per mezzo dei criteri con cui è formato il Consiglio di Amministrazione, sia dalla struttura divisionale applicata alla rete, sia dall’istituzione dei Comitati Territoriali di consultazione e credito. Concluse le operazioni di incorporazione delle banche-rete, infatti, la totalità delle filiali sarà articolata in Divisioni territoriali corrispondenti ad una o più aree di tradizionale radicamento storico. In corrispondenza o all’interno di ciascuna Divisione territoriale saranno istituiti i Comitati Territoriali. Questi Comitati, liberi da funzioni e poteri di gestione, indirizzo e rappresentanza verso i terzi, avranno lo scopo di favorire il costante raccordo con la base associativa e con le aree di tradizionale insediamento.

I Comitati saranno composti da membri nominati tra soci esponenti del mondo economico, professionale e associativo dell’area territoriale di riferimento. Il Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare fisserà, nel rispetto delle norme vigenti e delle indicazioni dell’Autorità di Vigilanza, le regole di funzionamento, la durata in carica, le competenze specifiche, i criteri di nomina dei membri di tali mComitati ed ogni altro profilo attinente alla formazione e all’attività degli stessi. Sempre allo scopo di consolidare il modello di banca popolare radicata sui territori di riferimento è previsto che le assemblee, sia ordinarie sia straordinarie, si possano tenere, a turno, a Verona, Lodi e Novara.

Infine, per favorire ulteriormente la partecipazione dei soci, è stato portato a due il numero di deleghe attribuibili a ciascun socio per il voto in assemblea.

Incremento del numero di azioni da emettere a servizio del Prestito Obbligazionario Convertibile

L’Assemblea straordinaria ha approvato l’incremento fino ad un massimo di 1.500.000.000 del numero di azioni ordinarie da emettere a servizio del Prestito Obbligazionario Convertibile “Banco Popolare 2010/2014 4,75% convertibile con facoltà di rimborso in azioni” (Poc).

Il prestito obbligazionario convertibile è stato emesso dal Banco nel 2010 con ml’obiettivo di costituire una riserva disponibile di capitale pari a circa 1 miliardo di euro.

La delibera assunta dai soci, innalzando il numero delle azioni a servizio di una eventuale conversione anticipata, pone le basi per sfruttare pienamente tutti i potenziali benefici patrimoniali derivanti dal Poc.

 

ASSEMBLEA ORDINARIA

Elezione del Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea dei Soci ha eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione, tra cui il Presidente e i Vice Presidenti, che rimarranno in carica per gli esercizi 2011-2012-

2013. Sulla base delle liste presentate sono stati eletti:

1. Carlo Fratta Pasini (Presidente) (lista 1) (*)

2. Guido Duccio Castellotti (Vice Presidente) (lista 1) (*)

3. Maurizio Comoli (Vice Presidente) (lista 1) (*)(**)

4. Alberto Bauli (lista 1)

5. Pietro Buzzi (lista 1) (*)(**)

6. Giovanni Francesco Curioni (lista 1) (*)

7. Gianni Filippa (lista 1) (*)(**)

8. Andrea Guidi (lista 1) (*)(**)

9. Maurizio Marino (lista 1) (*)(**)

10. Enrico Perotti (lista 1) (*)

11. Gian Luca Rana (lista 1) (*)(**)

12. Claudio Rangoni Machiavelli (lista 1) (*)(**)

13. Fabio Ravanelli (lista 1) (*)(**)

14. Sandro Veronesi (lista 1) (*)(**)

15. Cristina Zucchetti (lista 1) (*)(**)

16. Vittorio Coda (lista 1) (*)

17. Pier Francesco Saviotti (lista 1)

18. Maurizio Faroni (lista 1)

19. Domenico De Angelis (lista 1)

20. Maurizio Di Maio (lista 1)

21. Andrea Sironi (lista 1) (*)(**)

22. Aldo Civaschi (lista 1) (*)(**)

23. Roberto Romanin Jacur (lista 1) (*)(**)

24. Tommaso Zanini (lista 2) (*)(**)

(*) Consigliere indipendente ai sensi dell’art. 148, terzo comma, del D.Lgs. 24 febbraio

1998, n. 58.

(**) Consigliere indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana

Elezione del Collegio Sindacale

L’Assemblea dei Soci ha nominato il Presidente e i componenti del Collegio Sindacale, che rimarranno in carica per gli esercizi 2011-2012-2013. Sulla base delle liste  presentate sono stati eletti:

Sindaci effettivi

1. Pietro Manzonetto (Presidente) (lista 2)

2. Giuliano Buffelli (lista 1)

3. Maurizio Calderini (lista 1)

4. Gabriele Camillo Erba (lista 1)

5. Alfonso Sonato (lista 1)

Sindaci supplenti

1. Marco Bronzato (lista 1)

2. Carlo Sella (lista 2)

Politiche di remunerazione a favore dei consiglieri di amministrazione e dei Sindaci; determinazione dei compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

L’Assemblea dei Soci ha approvato le politiche di remunerazione a favore dei Consiglieri di Amministrazione e dei Sindaci.

In merito ai compensi da destinare ai componenti del Consiglio di Amministrazione

l’Assemblea ha deliberato di:

1) riconoscere ai consiglieri di amministrazione, per l’intero periodo costituito dagli esercizi 2011-2012-2013, i seguenti compensi da corrispondersi e rapportarsi all’effettiva durata della carica: a. un compenso di Euro 100.000 annui lordi per ciascun consigliere di amministrazione diverso dagli “amministratori dirigenti” e di Euro 50.000 annui lordi per ciascun “amministratore dirigente”; b. un compenso di Euro 50.000 annui lordi per ciascun componente del Comitato Esecutivo,  il tutto salvo che per gli “amministratori dirigenti” non sia diversamente stabilito nell’ambito di accordo contrattuale individuale che preveda un compenso omnicomprensivo oppure un diverso importo per la carica comunque non superiore al predetto compenso di Euro 50.000 annui;

2) riconoscere, con riferimento all’esercizio corrente ed a quelli futuri fino a diversa determinazione assembleare, per la partecipazione alle sedute del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo medaglie di presenza pari ad Euro 600 lordi per seduta – salvo che per gli “amministratori dirigenti” non sia diversamente stabilito nell’ambito di accordo contrattuale individuale che preveda un compenso omnicomprensivo – il tutto con la precisazione che dette medaglie di presenza non msono cumulabili nell’arco di tempo costituito da un’unica giornata di lavoro.

L’Assemblea ha approvato la proposta all’ordine del giorno riguardante i compensi del Collegio Sindacale. I soci hanno deliberato di:

1) riconoscere ai componenti del Collegio Sindacale ivi eletti, per l’intero periodo della carica, e cioè per gli esercizi 2011-2012-2013, un compenso annuo lordo di Euro 150.000 per ciascun Sindaco effettivo e di Euro 225.000 per il Presidente del Collegio stesso, da corrispondersi e rapportarsi all’effettiva durata della carica;

2) riconoscere, per l’intero periodo della carica e fino a diversa determinazione assembleare, medaglie per la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo pari ad Euro 600 lordi per seduta, con la precisazione che dette medaglie di presenza non sono cumulabili nell’arco di tempo costituito da un’unica giornata di lavoro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti